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“CATEGORIA ALLIEVI” tappa fondamentale parte 2°

PROGRAMMAZIONE GENERALE: Anche per questa categoria che io definisco “strategica” per la crescita calcistica dei nostri allievi, è fondamentale programmare il nostro lavoro annuale e porci degli obiettivi ben precisi. Tali obiettivi, ci devono portare al miglioramento delle capacità tecniche e delle capacità tattiche oltre che ad un buon sviluppo della preparazione fisica sia generale che specifica.

TECNICA: In questo periodo l’apprendimento tecnico si svilupperà prevalentemente in maniera situazionale, cercando di migliorare le abilità tecniche dell’individuo per mezzo della ripetizione metodica di situazioni di gioco. Questo perché la tecnica individuale non deve essere fine a se stessa ma deve supportare le esigenze collettive di squadra. Gli obiettivi da porci saranno quelli volti al miglioramento delle seguenti Capacità tecniche dei nostri Allievi:

  • Dominio della palla
  • Trasmissione della palla
  • Tiro
  • Arresti o Stop
  • Colpo di testa
  • Cross
  • Dribbling
  • Contrasto

TATTICA: In questa fase si andrà anche alla ricerca di un perfezionamento degli obiettivi tattici che i nostri allievi avranno incominciato ad affrontare già nella categoria precedente dei Giovanissimi.

  • Significato di tattica
  • Sviluppo dei vari moduli di gioco
  • Lettura della partita
  • Pressing
  • Fuorigioco

PREPARAZIONE FISICA: Chiaramente in tutto questo contesto, non deve essere assolutamente trascurato l’aspetto fisico che potremmo sviluppare in due fasi: Generale:

  • Capacità coordinative
  • Allunghi
  • Potenziamento muscolare del tronco, degli arti superiori e inferiori
  • Esercitazioni di coordinazione generale dinamica

Specifico:

  • Sviluppo della capacità aerobica
  • Sviluppo della potenza aerobica
  • Sviluppo della capacità lattacida
  • Miglioramento della reattività neuromuscolare e rapidità di movimento
  • Miglioramento della forza veloce
  • Miglioramento della forza esplosiva/elastico/reattiva

Queste ultime attività devono essere controllate e non svolte in situazioni massimali estreme vista l’età dei nostri allievi, magari avvalendosi della collaborazione di un preparatore atletico che ci dia la possibilità di modificare gli atteggiamenti errati, pianificando interventi mirati sui ragazzi, come ci ha suggerito “saggiamente” nell’angolo del preparatore, il nostro amico Armando Salone.

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