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Sei un “Mister di Calcio” o per te il “Calcio è un Mistero”? 1) Rispetto dei ragazzi

Salve a tutti, vi siete mai domandati che cosa significa Mister. E come viene interpretato dai ragazzi?Mister, viene tradotto comunemente in italiano con il termine Signore. Già da questo di capisce che presuppone una gerarchia, sembra quasi sottindere una forma di rispetto dovuta per chi ci stà insegnando qualcosa, come giocare a Calcio.Rispetto! E’ necessario nel rapporto con i ragazzi?Naturalmente! Risponderà la maggiorparte di voi. Facile, ma come lo conquistate? L’esperienza personale mi insegna che il rispetto: dei ragazzi; dei genitori; della società sportiva; degli avversari, spesso è qualcosa che viene solamente dall’autorità. Il sergente COMANDA e i soldati ESEGUONO; la maestra URLA e i bambini FANNO SILENZIO; il mister GRIDA e i ragazzi GIOCANO.  Ma come, qualcuno grida per far giocare qualcun’altro, non è possibile! E infatti non è così. Gli allenatori urlano proprio perchè vogliono far eseguire degli ordini ai propri ragazzi oppure farli stare in silenzio. Se i ragazzi hanno rispetto di voi e della vostra figura, basterà chiedere e il 90% di loro inizierà a lavorare. Se c’è rispetto nel gruppo, non ci sarà bisogno nè di comandare nè di urlare per raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo ora capire come ottenere rispetto senza incutere timore.Sia chiaro io non voglio insegnare niente a nessuno, ma negli anni in cui ho educato, mi sono accorto che grazie a degli accorgimenti è stato sempre più facile allenare. La fascia di età che ho allenato è stata quella dai 6 ai 12 anni, ed è per questa fascia che posso raccomandare l’articolo.Il primo requisisto, è la PREPARAZIONE TECNICA DELL’ALLENATORE. Ogni allenatore deve conoscere perfettamente ogni aspetto del mondo del calcio se lo vuole insegnare ai suoi ragazzi. I bambini sono ingenui, non stupidi. Prendiamo due amici, uno riesce a crossare, l’altro ha delle difficoltà. Un allenatore preparato sà che esiste un modo per migliorare il gesto, e il ragazzo in difficoltà sarà portato ad apprendere, per riuscire come il suo migliore amico. Ma se l’allenatore non sa spiegargli come mettere la caviglia, il cross non migliorerà mai e quel ragazzo si chiederà chi glielo potrà insegnare se non il suo allenatore. Questo provocherà un calo di stima nei nostri confronti.Conoscere la PSICOLOGIA DEI RAGAZZI da allenare. Non bisogna essere laureati in sociologia infantile per capire che un bambino fino a 8 anni è  egocentrico. Mancando queste conoscenze può capitare di arrabbiarsi con i bambini visto che invece di fare gli uno-due, fanno il dribbling. Questo clima teso non è l’ideale per lavorare.Dimostrare che i consigli che elargiamo sono veri e li aiutano a migliorare. Devono pendere dalle vostre labbra, e questo succederà solo se li convincerete che gli esercizi hanno un fine e non sono solamente lavori a sè stanti. Ricordate che i ragazzi di questa età non hanno la capacità di astrazione per cui ogni spiegazione deve avvalersi di dimostrazioni pratiche. Di certo in questo modo potrò ottenere un’attenzione maggiore che se gli dico fai questo perchè lo dico io.  Un metro di insegnamento costante in tutta la stagione. Nel momento in cui mollate voi, li avete già persi.Vi ringrazio per il tempo dedicato a questo articolo, aspetto critiche e consigli su questo argomento!Grazie!

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1 Commenti

daniele
febbraio 2nd, 2008 on %H:%M

io penso che il calcio puo essere un lavoro ma prima di tutto deve essere un divertimento, si dice che il lavoro per riuscire deve piacereti quindi un allenatore per prima cosa deve capire se i giocatori si divertono e sono contenti di quello che fanno, in questo caso non ce bisogno di urlare perche ascolteranno di testa loro in caso contrario vanno messi in panchina anche se fenomeni e poi cresciuti con il tempo e la preparazione……


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