La rubrica del Preparatore Atletico

5 novembre 2007

Salve a tutti.

Per questo primo intervento vorrei soffermarmi sul ruolo del prep. atletico nel mondo del calcio. Figura sempre più utilizzata, considerata e consolidata negli anni ma che a volte, a seconda delle categorie nelle quali si trova ad operare, male impiegata. Mi spiego meglio: nelle categorie di settore giovanile, il prep. atl., dovrebbe essere impiegato per modificare, dove possibile, atteggiamenti errati, pianificare interventi mirati sui ragazzi che hanno necessità legate al loro accrescimento differenti pur militando nella stessa categoria, collaborare con gli allenatori nella stesura di piani di lavoro idonei per le categorie, in riferimento allo stato di crescita del singolo allievo. E’ errato pensare che il prep. atl. abbia gli stessi compiti nelle cat. giovanili rispettoa quelli che gli vengono richiesti nelle categorie maggiori. Il cattivo vizio di “scimmiottare” il lavoro che svolgono le prime squadre riportandolo ad allenamenti svolti da bambini ha portato, porta e porterà notevoli danni a livello psico motorio degli allievi. Inoltre il delegare al prep. atletico denuncia spesso una scarsa preparazione rispetto agli obiettivi che riguardano la categoria giovanile, nonchè un appiattimento in merito all’aggiornamento e alle proposte che un educatore-allenatore deve  costantemente avere.

Nel settore giovanile il prep. atl. dovrebbe, amio modesto avviso, essere definito come educatore motorio e come tale dovrebbe essere impiegato, avendo le conoscenze e le competenze per poterlo fare.Quindi buon lavoro a coloro che  collaborano con il prep. atletico creando un rapporto di crescita sia professionale che di gestione del gruppo loro affidato.

Salone ARMANDO Prep. atl. Professionista

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