Come si comunica in campo?

26 Agosto 2022

Buongiorno a tutti gli amici di MisterCalcio, oggi andremo a trattare un argomento importantissimo: la comunicazione in campo.

Sembra una cosa banale parlare di comunicazione all’interno del terreno di gioco ma nello specifico di cosa si tratta? Come si comunica in campo?

Comunicare:

Ogni persona ha una propria modalità di esprimersi e uno stile comportamentale che lo rappresenta. Essere consapevole dei propri vissuti emotivi e delle proprie modalità di comunicazione aiuta il mister
nel trasmettere messaggi e istruzioni alla sua squadra in maniera corretta, consapevole e produttiva, nell’ottica di vedere l’altro, come essere unico ed irripetibile fatto di bisogni, emozioni, in crescita.

Un istruttore che non si conosce e che svolge il suo compito in balia delle sue emozioni è paragonabile ad uno scrittore che scrive ad occhi chiusi.

Vi domando secondo voi, ci sono dei momenti della giornata ad esempio in cui una persona non comunica? Quando siamo in silenzio non comunicazione, vero?

Partendo da queste domande iniziamo a comprendere alcuni aspetti della comunicazione riprendendo il
pensiero di Watzlawick riguardo alla pragmatica della comunicazione. “In una relazione non si può non comunicare” Watzlawich 1971.

Ogni nostro atto comunica qualcosa di noi. Anche il non parlare, il non guardare, il non sorridere sono
all’apparenza non comunicazioni ma in realtà trasmettono un messaggio, perchè sono in ogni caso dei
comportamenti visto che non esiste il non comportamento. Visto che non si può non comunicare è
importante essere consapevoli che ogni nostro atto può influenzare in positivo o negativo la relazione
con chi parliamo. L’attività, l’inattività, il silenzio hanno tutte valore di linguaggio.

Se un mister ad esempio parla ad un allievo della sua squadra che tace e non risponde, quest’ultimo sta
comunicando qualcosa (che è arrabbiato, che non ha compreso ecc.). Il mister reagirà pertanto
interpretando quel silenzio in una maniera e di conseguenza farà o non farà alcuni comportamenti.

Allenare una squadra conoscendo le tecniche e tattiche del gioco del calcio non è sufficiente se non si è
capaci di trasmettere le proprie esperienze, le idee che si hanno in testa. Pertanto è fondamentale
fermarsi e chiedersi quali sono le emozioni che si provano in quel momento, cosa vogliamo trasmettere, chi sono le persone davanti.

Sono molto arrabbiato dalla mattina per motivi extracalcio e devo fare un allenamento molto articolato e complesso nel pomeriggio alla mia squadra.

Appena arrivato in campo, che squadra trovo? Che aria si respira già dai primi momenti ? Come posso fare a comunicare messaggi, istruzioni di tale programma di allenamento non essendo al top, e con un carico di rabbia da 90? C’è qualcosa che posso fare per aiutarmi, alleggerirmi oppure posso chiedere aiuto al mio team condividendo tale vissuto senza giudizio?

Quando si è in difficoltà molto spesso si ricerca subito l’aiuto altrove, fermiamoci e poniamoci buone
domande e saranno il punto di partenza per risolvere quella problematica in quella situazione.

Conclusione:

Siamo arrivati alla conclusione di quest’altro mio articolo per MisterCalcio, spero ti sia piaciuto e possa essere una gradevole lettura.

Continua a seguirci sul nostro blog e sui nostri canali social.

Un saluto, Guendalina Brizzolari.

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