Il gruppo disomogeneo:”deboli” e “forti”

11 giugno 2008

Allenando un gruppo disomogeneo, come spesso capita a tutti noi istruttori che operiamo nelle scuole calcio dove non si fa selezione, si ha a che fare con bambini di diverso livello calcistico. Quello che voglio sottoporre al vostro giudizio è il sempre discusso argomento: giocando insieme “deboli” e “forti”, chi trae vantaggi e chi eventuali svantaggi? O meglio: sono maggiori i benefici per il bambino meno evoluto calcisticamente o il calciatore in erba più forte regredisce le proprie qualità? A mio modesto parere giocando con bambini più bravi si impara, si cerca di “rubare” con gli occhi, partendo dal principio dell’emulazione. Il bambino meno dotato è spinto infatti a migliorarsi proprio perché vede nel compagno l’esempio reale da imitare e raggiungere. Nella storia del calcio, anche a livello di prime squadre e di calcio d’elite, è stato sempre così. Possiamo citare, nel passato, l’esempio di Fernando De Napoli arrivato a Napoli con un bagaglio tecnico non proprio esaltante che allenandosi e giocando con un certo Diego Armando Maradona si è arricchito migliorando nettamente anche sotto il profilo strettamente tecnico. Restando invece ai giorni nostri, tutti amiamo giocatori come Rino Gattuso, un gladiatore in campo considerato ingiustamente uno “con i piedi scarsi”. Forse lo era all’inizio della sua avventura rossonera, ma oggi, dopo anni passati accanto a gente del calibro di Seedorf o Kakà, anche i suoi piedi sembrano decisamente addomesticati tecnicamente. E’ chiaro che il giocatore, o allievo di scuola calcio, più bravo dovrà essere intelligente, umile e desideroso di mettersi a disposizione dei compagni non chiudendo in se stesso magari il segreto di una finta o di un tiro fatto in un certo modo. Probabilmente questi giocando solo con i più deboli non migliorerà, ma per sua fortuna troverà sulla sua strada calcistica qualcun altro più forte di lui e ugualmente con il tempo accrescerà la sua creatività e la sua fantasia mirando a provare sempre nuovi numeri, cercando sempre nuove sfide con gli altri ma soprattutto con se stesso.

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