Il cambio di gioco

30 luglio 2018
Esercitazione 9vs8 per il cambio di gioco

Il cambio di gioco, semplice giocata o filosofia di calcio?

Nel trattare questo argomento il primo input che ho avuto è stato proprio questo.

Chiedermi se questo tipo di giocata rappresenta un’idea di gioco, o se invece la utilizziamo come un semplice “aiuto” per uscire da una zona di campo con molta densità.

La funzionalità del cambio di gioco

Personalmente credo che ci siano sistemi di gioco che si “sposano” bene con questa situazione in cui ricerchiamo e preferiamo l’ampiezza alla profondità.

Credo anche che attraverso il lavoro ed esercitazioni mirate può diventare una valida soluzione nonché un’ottima filosofia di gioco abbinata a qualsiasi modulo.

Da sempre ci hanno insegnato e detto che la nostra attenzione deve essere rivolta al pallone ed alla sua posizione muovendoci di conseguenza in funzione di essa.

Proprio partendo da questa definizione possiamo subito applicare sul campo una esercitazione funzionale mirata a migliorare il possesso palla  nel tentativo di “muovere” la squadra avversaria in una zona di campo, per poi effettuare il cambio di gioco.

Quindi cercare la superiorità numerica se non addirittura una zona “franca” dove poter sfruttare al meglio questa giocata.

Un esempio di tale situazione, la mettiamo in atto con un esercizio funzionale al nostro obiettivo.

Esercitazione 9vs8 per il cambio di gioco

 

In questa esercitazione lavoriamo in una metà campo, divisa a sua volta a metà, dalla linea di delimitatori blu e con due corridoi laterali di 10 metri cadauno.

Si inizia sempre l’azione dalla linea di centrocampo con la squadra bianca che effettua un possesso palla in un settore delimitato.

In questo caso ci sarà un possesso per il consolidamento della sfera dove si verificherà un 7vs7.

Dopo aver eseguito sei passaggi consecutivi, gli offendenti, hanno l’obbligo di cambiare il gioco nel settore di campo laterale opposto, con l’obiettivo di realizzare una rete.

La squadra rossa che difende in inferiorità numerica deve fronteggiare gli avversari.

In un primo momento deve cercare di conquistare il possesso nella parte di campo dove è in gioco la sfera.

Se la palla sfocia sull’esterno degli offendenti, la difesa deve adattarsi subito alla situazione, quindi il terzino destro effettuerà uno scivolamento e i tre della linea andranno a difesa della porta.

Se i giocatori rossi conquistano il pallone, hanno l’obiettivo di fare meta oltre la linea di metà campo.

Tutti gli aspetti di un cambio di gioco

Come in tutte le nostre esercitazioni possiamo e dobbiamo (secondo il mio punto di vista), rendere il tutto più vicino alle reali situazioni di gioco che si creano in partita.

Non dobbiamo quindi focalizzare la nostra attenzione su un solo aspetto, ma curare e prestare attenzione a molteplici situazioni.

Tra le quali:

  • fase di possesso;
  • cambio gioco nei tempi e nei modi giusti:
  • movimento simultaneo della difesa;
  • scivolamento laterale del terzino;
  • accorciare ed aggredire il possesso palla avversario.

Tutti aspetti che ci migliorano e creano mentalità e filosofia di gioco.

Se lavoriamo in modo individuale sulla fase difensiva rischiamo di non avere mai chiaro il concetto di come muoversi come collettivo.

Il reparto difensivo deve essere un “blocco” di giocatori che si muovono uno in funzione dell’altro.

Vi mostriamo due sviluppi di situazione di gioco:

  • statica;
  • attiva.

Situazione statica

Questa esercitazione che vi propongo prevede una fase iniziale statica che dopo il cambio gioco diventa dinamica.

Lavorando in questo modo possiamo curare il gesto tecnico del cambio gioco per poi rendere attiva la situazione.

Esercitazione per il cambio di gioco-situazione statica

In questa prima immagine vediamo il laterale blu in possesso del pallone.

Quindi analizziamo la fase difensiva, andiamo a curare le posture di tutti i nostri giocatori e il loro movimento in funzione della palla.

La linea difensiva rimane in posizione statica fino a che non viene effettuato il cambio di gioco sull’esterno offensivo.

Situazione attiva

In questa situazione passiamo da un atteggiamento statico della nostra difesa a quello dinamico.

 

Esercitazione per il cambio di gioco-situazione attiva

Nello sviluppo successivo della nostra esercitazione, vediamo che al momento che il vertice basso effettua il cambio di gioco, la difesa diventa attiva.

Quindi quando la palla sfocia sull’esterno di attacco simuliamo a tutti gli effetti una situazione di gara.

Il terzino difendente effettua uno scivolamento sull’esterno in possesso della sfera.

I tre della linea difensiva si posizionano a difesa della porta (se il pallone è all’altezza dei 20 metri).

Da questo momento ha inizio una sfida dove i nostri giocatori hanno libera interpretazione nello sviluppo.

Conclusioni

Ritengo il cambio gioco un’arma importante per sfruttare al meglio l’uscita dal lato forte per andare a colpire il lato debole avversario.

Questa componente se allenata con costanza e nei tempi giusti può essere devastante perché oltre a spostare il gioco velocemente da una parte all’altra fa spendere energie agli avversari nei vari spostamenti.

Altrettanto ovvio che va effettuato non in maniera costante e ripetitiva altrimenti non riusciamo ad avere “l’effetto sorpresa”.

Infatti personalmente lo consiglio dopo una prima fase di possesso palla in una zona di campo.

Ora il cambio gioco lo faccio su di voi, aspetto considerazioni, riflessioni, spunti e quant’altro.

Il confronto aiuta e migliora tutti noi.

Ciao Mister,

Simone De Simone.

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