Esercizio analitico: trasmissione e ricezione orientata

31 Gennaio 2021

Con questo esercizio analitico focalizzeremo il nostro focus sulla trasmissione e ricezione orientata.

Nell’articolo odierno vediamo una proposta che ho ideato e portato sul campo nel corso della passata stagione con una squadra di giovanissimi.

Utile da utilizzare in questo periodo di allenamenti individuali e distanziati.

Le ulteriori categorie a cui è rivolta sono a mio avviso quelle esordienti, allievi, juniores e adulti.

L’esercizio può essere inserito nella fase di attivazione, a completamento di un warm up generale, soprattutto nei mesi più freddi.

Come sempre, prestare maggior attenzione qualora lo si voglia utilizzare con le categorie più grandi.

Seppur la proposta non abbia direzionalità, di difficile collocazione all’interno del campo, potendo essere considerata come un vero e proprio lavoro analitico, ben si sposa con questo periodo di allenamenti individuali e distanziati.

In alternativa, come ho scritto poco fa, può essere un’idea da inserire nella fase di attivazione.

Le finalità sono prettamente di natura tecnica, legate a trasmissione e ricezione orientata.

Predisponiamo un rettangolo di gioco di dimensioni variabili.

Queste dipendono come sempre da tanti fattori, quali:

  • le capacità tecniche dei ragazzi;
  • la categoria, (un adulto avrà una forza sicuramente maggiore di un esordiente);
  • le condizioni del terreno di gioco (svolgere la proposta su di un terreno sintetico non è la stessa cosa che svolgerla su di un campo “spelacchiato”).

Quest’ultimo elemento è importante soprattutto considerando che verranno eseguite delle trasmissioni anche di prima intenzione.

Sviluppo esercizio analitico

Esercizio analitico, trasmissione e ricezione orientata

Indicativamente potrebbe andar bene un 30×15, ma sono solamente numeri indicativi.

Al centro del campo collochiamo una sagoma o un cono.

Servono almeno 8 giocatori disposti sui vertici del rettangolo, due da dove parte la palla e 2 al centro.

Per semplicità illustrativa ho disegnato i giocatori di due colori differenti ma in realtà non sarà necessario utilizzare le casacche.

L’esercizio parte in simultanea dalle due estremità opposte e prosegue sempre in contemporanea.

Questo aspetto, che può risultare magari banale, obbliga i giocatori ad adattarsi, seppur minimamente in funzione dell’altro pallone.

Passaggio di (1) a (2) che restituisce al primo.

Il secondo può giocare a uno o due tocchi.

Sul passaggio di ritorno, i giocatori (2) nel mezzo si invertono le posizioni e ricevono palla da (1) opposto.

Controllo orientato e passaggio a (3).

Potremmo sintetizzare in questo modo: se inizialmente si riceve il primo passaggio da una catena, successivamente ci si porta a giocare con l’altra.

Il giocatore (3) controlla avanzando in conduzione lungo il lato lungo e, circa a metà tragitto, trasmettere a (4) della fila opposta.

I giocatori avanzano di una posizione, portandosi dove hanno giocato palla.

Variante

Inizialmente, per semplificare l’esercizio, magari con la categoria esordienti, il giocatore (2), una volta ricevuto il primo passaggio, gioca sul (3) della stessa catena e ne prende il posto.

Il focus è prettamente tecnico con trasmissioni forti e radenti, con qualità del primo controllo e conduzione accelerando.

Conclusione

Questo mio nuovo articolo per MisterCalcio.com è giunto al termine.

Spero sia stato per te utile, come suggerimento da portare sul campo.

A presto,

Diego Franzoso.

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