I principi di gioco (seconda parte)

4 Marzo 2019
Esercitazione situazione di contrattacco secondo i principi di gioco

Eccomi con il mio secondo articolo per MisterCalcio.com che va a completare il tema su “i principi di gioco“.

La gerarchizzazione dei principi aiuta a trasmettere le idee di gioco dell’allenatore ai giocatori e ne facilita la comprensione.

Ti preannuncio che l’articolo è “bello lungo”, ma ti invito a leggerlo tutto perchè lo sento molto mio💪

I principi di gioco generali

Quando parlo di principi generali, mi riferisco a quei comportamenti che normalmente coinvolgono tutta la squadra in una determinata fase o sotto fase del ciclo di gioco.

Rappresentano il punto di partenza di una serie di sotto principi.

Sono una serie di comportamenti meno complessi delle linee di reparto che a loro volta generano condotte più semplici (ma non significa che siano facili), che deve realizzare ogni giocatore a livello individuale, definiti sotto-sotto principi.

Per esempio nella figura sottostante vediamo l’Atletico Madrid (sistema 4-4-2) che in fase difensiva (nella sotto fase di difesa organizzata) contro il Siviglia, predomina il principio: difendere come blocco.

Restando corti e stretti gli spazi pericolosi nella propria metà campo si riducono.

Fase difensiva Atletico Madrid

I sotto principi

Ne scaturiranno una serie di sotto principi come:

  • pressione al portatore di palla nelle zone considerate pericolose;
  • ridurre spazio e tempo in zona centrale;
  • orientare il gioco sulle fasce;
  • cercare la superiorità numerica in zona palla.

I sotto-sotto principi

Questi sotto principi non sarebbero possibili senza determinati comportamenti individuali, i cosiddetti sotto-sotto principi.

Riporto di sotto qualche esempio:

  • essere coscienti della propria posizione rispetto al ruolo, al pallone, ai compagni e agli avversari;
  • orientare il corpo in modo adeguato;
  • chiudere linee di passaggio;
  • utilizzare traiettorie di approssimazione all’avversario che dissuadano un passaggio centrale;
  • essere pronti a una rapida transizione (cambio rapido di ruolo) per sfruttare gli spazi generatosi alle spalle degli avversari.

Sotto fase di attacco organizzato del Siviglia

Nella figura sopra, analizziamo la squadra del Siviglia (sistema 3-4-3) nella sotto fase di attacco organizzato.

Il principio generale è far circolare la palla per provocare errori dei difendenti e situazioni favorevoli per attaccare la porta avversaria.

Come sotto-principi avremo:

  • mantenere la massima ampiezza da parte dei due laterali;
  • cercare di aumentare la distanza fra le linee di difesa e centrocampo avversario con movimenti profondi;
  • scambiarsi spesso posizione soprattutto nel corridoio centrale per ricevere tra le linee o in profondità;
  • saper uscire dalla zona di pressione dell’avversario.

I sotto-sotto principi saranno:

  • ricerca costante di una linea di passaggio;
  • sapersi liberare dalla marcatura dell’avversario;
  • attrarre gli avversari con conduzione di palla o smarcamenti per favorire un compagno;
  • velocità nella trasmissione di palla;
  • generare situazioni di superiorità numerica;
  • essere pronti a una transizione di fase nel caso si perdesse il possesso del pallone (cambio di ruolo).

Interpretare il principio generale in completa libertà

I principi generali di gioco potrebbero dare il via a un’organizzazione anche dal basso (cioè dai giocatori), se i sotto principi e sotto-sotto principi non venissero immediatamente precisati dall’allenatore.

Quest’ultimo, nei primi allenamenti, dopo aver esposto e chiarito un principio generale dovrebbe lasciare libertà alla squadra di interpretarlo auto organizzandosi.

Eventualmente, potrebbe intervenire in un secondo tempo se si verificasse una situazione di stallo nella comprensione dello stesso.

Potrebbero generarsi così nuovi sotto-sotto principi non previsti (emergenze) che farebbero evolvere il modello di gioco e renderlo più affine alle caratteristiche dei giocatori.

Tutto questo diventa possibile solo quando noi allenatori concediamo margini di errore ai nostri giocatori, soprattutto nel periodo iniziale.

A volte però la ricerca immediata del risultato (e in alcuni casi l’ego degli allenatori) porta a un processo di “apprendimento e insegnamento” unidirezionale di tipo prescrittivo, dettato da regole e non da principi.

In definitiva, per giocare come collettivo si rispettano più o meno consapevolmente determinati principi che insieme alla singolarità di ogni giocatore rende il gioco di una squadra unico e irripetibile.

Fate attenzione!

I principi di gioco non devono essere l’obiettivo delle nostre sessioni, ma il mezzo per comprendere il gioco, senza mai decontestualizzarli.

Dobbiamo proporre esercitazioni dove, nei limiti del possibile, siano presenti entrambe le fasi di gioco e una gran parte dei principi che le caratterizzano.

Chiaramente orientiamo l’attenzione sull’aspetto che maggiormente vogliamo perfezionare.

Ti sei annoiato? Spero di no e ora se continui a leggere provo a illustrarti un esercizio.

Esercitazione con situazione di contrattacco

Ti mostro come esempio un’esercitazione orientata al perfezionamento della comprensione della sotto fase di contrattacco rispettando però la dinamica del gioco reale.

Esercitazione con situazione di contrattaccoDescrizione

11 giocatori contro 9.

La squadra in inferiorità numerica (che farà da “sparring partner”) è in attacco organizzato con 6 giocatori all’interno della metà campo avversaria.

Solo i due difensori centrali e il portiere inizieranno l’azione nella propria metà campo.

La compagine in superiorità numerica si troverà nella propria metà campo (tranne la punta centrale) in difesa organizzata.

La squadra che difende vista la superiorità numerica avrà maggiore possibilità di recuperare il pallone.

Regole

  • L’azione parte sempre dalla squadra in inferiorità numerica (dal portiere o dai due difensori) che cerca di finalizzare;
  • Quando la squadra in difesa organizzata recupera palla, scatterà un conto alla rovescia di 10/15 secondi per arrivare alla finalizzazione;
  • La squadra in inferiorità che ha perso palla dovrà, in quei 10/15 secondi, cercare di recuperare il possesso per eventualmente finalizzare (se riesce a riconquistare palla nei pressi della porta avversaria) o di ritardare l’azione per far scadere il tempo;
  • Terminati i secondi a disposizione, il gioco riprende dal portiere o dai difensori della squadra sparring partner.

I principi di gioco in fase di possesso e non possesso

Principi di gioco della squadra che inizia in fase di attacco organizzato (della squadra sparring partner):

  • Ricerca costante di soluzioni utili al mantenimento del possesso;
  • Distanze di relazione ottimali;
  • Garantire la superiorità posizionale generando linee di passaggio;
  • Separarsi dal possessore per offrire maggior raggio di manovra;
  • Superare linee di pressione.

Principi di gioco della squadra in difesa organizzata (in superiorità numerica):

  • Riduzione costante dello spazio e del tempo agli avversari, che implica una continua pressione sul portatore di palla attraverso un’organizzazione collettiva;
  • Mantenimento del blocco difensivo per dissuadere il gioco al suo interno e indirizzarlo in zone dove il recupero del possesso sia più agevole;
  • Vigilanza agli avversari delle zone lontane dalla palla (lato debole).

Principi di gioco della squadra che perde il possesso (sparring partner):

  • Cambio rapido di ruolo da attacco a difesa;
  • Volontà di riconquista immediata della palla;
  • Utilizzo di traiettorie dissuasive di attacco al possessore;
  • Attacco all’avversario indiretto per restringere gli spazi;
  • Chiusura di linee di passaggio.

Principi di gioco nel contrattacco (della squadra in superiorità numerica)

  • Cambio rapido di ruolo da difesa ad attacco;
  • Portare il centro del gioco più rapidamente possibile nei pressi dell’area avversaria;
  • Formazione di una prima linea di attacco, di una seconda e di una terza in base alla vicinanza della porta nel momento del recupero della palla;
  • Assicurare il possesso cercando un compagno libero da marcatura in grado di dirigere il contrattacco (sempre che non sia il giocatore stesso che ha conquistato palla ad avere la possibilità di dirigerlo);

Conclusione

Ecco concluso questo mio secondo articolo, strettamente legato alla mia prima uscita sull’allenamento per principi di gioco

Sono pronto a qualsiasi tipo di confronto e all’interno della Web-App di MisterCalcio.com dove trovi le mie esercitazioni e dove possiamo confrontarci.

Sono sempre a tua disposizione.

Ti aspetto!

Ciao,

Marco Monteleone.

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