Rueda de pases: percezione del lato cieco

12 Agosto 2022

Buongiorno a tutti gli amici di MisterCalcio.

Nell’appuntamento di oggi andiamo a vedere un’esercitazione ideata e sperimentata sul campo sia con una squadra di Esordienti che di Giovanissimi e che, con finalità magari differenti, potrà essere rivolta fino agli adulti. Se coi più giovani può infatti rappresentare un momento per introdurre a specifici comportamenti individuali (di cui tratteremo nell’articolo), con gli adulti lo scopo potrebbe essere quello di perfezionare o correggere errori rilevati in gara.

Obiettivi:

Tra i comportamenti che andremmo ad osservare (ed eventualmente correggere) ne troveremo principalmente tre:

  • Muoversi e ricevere alle spalle di una linea avversaria (al fine di eliminarla con un passaggio);
  • Corretto orientamento del corpo (che mi permetta di raccogliere informazioni sull’ambiente circostante, avversari e compagni, in modo migliore);
  • Percezione dell’intorno e più nello specifico del lato cieco, ossia percepire cosa accade alle mie spalle.

Solitamente inserisco questo genere di attività nella fase iniziale della seduta (in sostituzione della più tradizionale attivazione tecnica) ma ogni allenatore, a seconda delle proprie esigenze e della fascia d’età che allena, potrà utilizzarla quando più lo ritiene opportuno.

Numero giocatori e dimensioni del campo:

Il numero di giocatori necessari non è molto rilevante; il che è un altro aspetto interessante, considerato che potremmo adattare facilmente la proposta alle nostre esigenze o ad assenze dell’ultimo momento. Quello che va sottolineato è che, partendo da un minimo di 4 giocatori coinvolti, occorrerà inserire qualche elemento in più per velocizzare le rotazioni ma al tempo stesso non dilatare eccessivamente i tempi d’attesa. Trattandosi di una proposta utile a introdurre o correggere dei comportamenti individuali, sarà a mio avviso importante garantire un buon numero di ripetizioni a ogni allievo.

Anche le dimensioni dello spazio di gioco non saranno molto importanti (non vi sarà uno spazio ben definito), ma andrà più che altro tenuta in considerazione la categoria con cui lavoriamo, valutando se le distanze delle trasmissioni sono in linea con le capacità tecniche dei giocatori.

Sviluppo esercitazione:

Rappresentazione grafica

I giocatori rosso e blu si posizionano sulla linea di fondo campo opposta. Consiglio di collocare una seconda coppia in attesa, in modo da velocizzare le rotazioni e diminuire il tempo d’attesa tra una partenza e quella successiva. I restanti giocatori si posizionano in fila e tutti in possesso del pallone.

Il giocatore (a1) sposta la palla (questa si trova dietro – dipende dai punti di vista – a due coni; “il spostare il pallone” a destra o a sinistra serve a fornire il tempo per il primo movimento del secondo attaccante) per trasmetterla al compagno (a2) che si muove sul corto ricevendo alle spalle e tra le due sagome.

Variante:

  • È possibile avviare l’azione con (a1) che riceve un passaggio (proveniente da direzioni diverse) da un precedente compagno

Il difensore alle spalle del secondo attaccante potrà decidere se seguirlo o meno.

  • Nel caso non lo segua, (a2) (a questo punto libero di girarsi) dovrà orientarsi col primo controllo verso la profondità per poi segnare nelle due porticine che saranno difese dal difensore (che gioca a questo punto sull’intercetto).
  • Nel caso il difensore scelga invece di accorciarlo, inizierà una situazione di 1v1 in cui gli obiettivi rimangono i medesimi.

Il difensore potrà anche fintare le proprie intenzioni (accorcio, anzi no) o accorciare lasciando spazio ad (a2) per girarsi.

Quello che dovrà fare l’attaccante sarà muoversi sul corto valutando le intenzioni del difendente e:

  • nel caso sia libero si orienta e conclude con un massimo di due tocchi;
  • nel caso sia marcato effettua una ricezione o una finta dorsale per superare il difendente oppure ricevere e proteggere il pallone;
  • nel caso il difensore accorci ma in maniera poco convinta, l’attaccante dovrà riconoscere tale vantaggio e approfittarne per girarsi e puntarlo;

I difensori possono cambiare a tempo o ruotare dopo ogni azione.

Conclusione:

Eccoci alla conclusione di questo mio articolo, continua a seguirci sul nostro blog e sui nostri canali social.

Un saluto, Diego Franzoso

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