Costruzione del gioco dal basso nel 4-3-3

1 ottobre 2018
Esercitazione per la costruzione del gioco dal basso nel 4-3-3

Ciao Mister, sono molto contento di poter condividere con voi questo mio primo articolo sulla costruzione del gioco dal basso nel 4-3-3 (come in figura 1 sotto).

costruzione del gioco dal basso nel 4-3-3 Figura 1

Soluzioni per la costruzione dal basso del 4-3-3

Nella costruzione di gioco del 4-3-3 è importante che i due terzini si alzano, e i due difensori centrali si allargano ai lati dell’area di rigore, per consentire al portiere varie soluzioni di giocata.

L’opzione più semplice è quella di giocare la palla a uno dei difensori centrali, oppure se la squadra avversaria è posizionata alla perfezione nel centro, provare a saltare la prima linea di pressione e giocare direttamente su uno dei terzini posizionati più alti, per entrare subito nella zona 2 del campo.

Se i movimenti vengono svolti in modo rapido e coordinato, al centro si crea lo spazio per poter giocare direttamente sul nostro mediano basso, numero 6 (come in figura 2 di seguito).

Il nostro giocatore dovrà posizionarsi in postura aperta e assicurarsi, facendo una periferica intorno a lui, quale giocata scegliere.

Soluzioni per la costruzione del gioco dal basso nel 4-3-3

Figura 2

Il play, una volta ricevuta la palla ha come obiettivo entrare nella zona 2 con un passaggio verticale al compagno meglio posizionato e libero da marcature.

La giocata deve essere eseguita nel modo più veloce possibile e fare una periferica intorno, prima del possesso diventa fondamentale per il proseguo dell’azione.

Dopo il controllo, è importantissimo il first-touch, cioè il primo tocco di palla che deve essere eseguito in tal modo che la palla sia indirizzata verso la giocata successiva.

Il passaggio deve essere forte, veloce e preciso, possibilmente verticale in avanti per attaccare lo spazio lasciato libero dall’avversario.

Se tutto questo viene eseguito con estrema velocità, si riesce ad alzare il ritmo della partita e mettere in difficoltà l’avversario.

Una volta aver ricevuto il pallone, può optare anche per la verticalizzazione diretta.

In questo caso si vanno a creare varie soluzioni:

  • verticalizzazione corta sul numero 8 oppure sul 10;
  • giocare direttamente sul 9;
  • aprire sugli esterni (7 e 11).

Oppure si possono coinvolgere i due esterni che hanno seguito l’azione ed erano posizionati alti per poi proseguire ed entrare nella zona 3 del campo e cercare la finalizzazione dell’azione (figura 3 di seguito).

Verticalizzazioni da parte del play

Figura 3

Sviluppi tattici del 4-3-3

A questo punto vi esorto a munirvi di una lavagna tattica, che sarà l’elemento principale per la riuscita delle simulazioni.

È un metodo di lavoro che utilizzo continuamente e che permette, anche su una lavagna di piccole dimensioni, di esplicitare le azioni spiegando ogni passo.

Analizziamo un esempio pratico, in cui vengono valutate due opzioni:

  1. l’apertura sulla fascia;
  2. il proseguimento dell’azione verso la zona centrale del campo.

Il mediano basso numero 6 prosegue l’azione con l’interno di centrocampo 8 che a sua volta viene incontro a prendersi la palla e nel frattempo il 10 si allontana per creare spazio.

I due terzini (2 e 3) si muovono in base al movimento del compagno 8.

L’interno di centrocampo apre sul terzino, lo stesso del lato rispettivo si allarga e si posiziona in tal modo da poter ricevere palla e poter proseguire nello spazio aperto, attaccando possibilmente in modo tale da arrivare nel minor tempo possibile nella zona 3.

Nel frattempo il terzino del lato opposto si accentra per coprire lo spazio ed evitare una ripartenza avversaria.

Se invece il centrocampista decide di proseguire l’azione centralmente anche i due terzini andranno a loro volta ad accentrarsi.

In quel momento i due esterni (7 e 11) si allargano cercando la profondità, e nel momento in cui il 10 avanza per prendere la posizione del 9, avviene una rotazione.

Mettiamo caso che il 9 riceve palla e decide di aprire esternamente, coinvolgendo uno dei due esterni (7 o 11), allora bisognerebbe cercare di giocare un passaggio veloce nello spazio e in profondità.

In questo modo l’esterno può attaccare in velocità, riproponendo il pallone sul dischetto dell’aria di rigore (indipendentemente che sia un passaggio rasoterra o cross), dove ci sarà un compagno pronto per concludere l’azione in rete.

Se invece il 9 decide di giocare centralmente, può eseguire una traiettoria alle spalle della difesa avversaria in modo tale che l’attaccante riesca ad andare in velocità a tu per tu contro il portiere per concludere a rete.

Se invece il play vuole coinvolgere il 10, tutto resta invariato, unica differenza è che il 10, andando incontro al passaggio, prende la posizione dell’8.

Il rispettivo giocatore che ha ruotato, prende la posizione del 10 permettendo una ricostruzione dell’esempio descritto in precedenza.

Potete notare che la cosa più importante al centro è la rotazione con interscambio delle posizioni, così da creare nuovi spazi e nuove soluzioni.

Personalmente, credo nel calcio moderno non dovrebbero esserci posizioni fisse, in quanto i giocatori devono essere in grado di comprendere ed immedesimarsi in più ruoli possibili.

È quindi un vantaggio l’utilizzo di questo metodo già nelle settore giovanile, in modo da far sperimentare ai ragazzi nuove soluzioni.

La polivalenza nella crescita e nell’apprendimento che deve essere centrale per i giovani, soltanto in questo modo si faciliterà il loro cammino, e con il passare degli anni, riusciranno ad integrarsi e “calarsi” in qualsiasi realtà.

Esercitazione 6vs6 + 1 per la costruzione del gioco dal basso del 4-3-3

Per potere allenare questa fase di gioco, vi consiglio un esercizio 6vs6 + 1.

Tre serie da 6 minuti con due recuperi da 1 minuto l’uno, per una durata di 20 minuti.

Esercizio eseguito sul campo sopratutto con allievi e juniores che mi ha portato ottimi risultati.

Esercitazione per la costruzione del gioco dal basso nel 4-3-3

Costruire un campo da 30 x 20 metri, (misure adattabili anche in funzione della fase della stagione nella quale vi trovate), e dividerlo in due parti.

Si svolgono tre serie da 6 minuti con due recuperi da 1 minuto l’uno per una durata di 20 minuti totali.

Descrizione

Fare due squadre composte da 6 giocatori l’una e posizionarne fuori quattro, (due di ogni squadra).

Poi andiamo a definire un jolly, i cinque giocatori  in campo posizionati in un 2vs3.

Un calciatore fuori gioca il pallone su uno dei due compagni oppure al jolly che viene incontro per ricevere.

Si effettua la verticalizzazione per poi concludere l’azione con il compagno di squadra posizionato fuori dal campo, se il passaggio raggiunge il giocatore dall’altra parte del campo si ottiene il punto.

Il giocatore che conclude l’azione prende il posto del compagno posizionato fuori.

Punti da coaching:

  • posizionamento dei giocatori – sempre aperti e verso avanti, mai spalle al lato che si vuol attaccare;
  • periferica di controllo completa prima di ricevere la palla;
  • verticalizzazione veloce in avanti;
  • movimento senza palla di tutti i componenti della squadra;
  • il venire in contro da parte del centrale e del jolly.

Conclusione

Con questo tipo di esercizio si riescono a simulare varie situazioni di gioco che ti permettono di assumere la sicurezza necessaria per la costruzione del gioco durante il match.

I giocatori imparano ad avere una maggiore autostima nella gestione del pallone e sopratutto ad assumere una postura corretta che permette  di pensare alla giocata già prima che il pallone arrivi.

Un aspetto importante è permettere ai ragazzi di sbagliare, all’inizio ci saranno molti errori che potranno portare a qualche contropiede da parte dell’avversario nella nostra zona centrale del campo.

In quel caso sarà importante il cambiamento dalla fase offensiva, alla fase difensiva, però quello è tutto un altro argomento.

Ciao,

Rocco Pagnotta.

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