Come costruire un modello di gioco

28 Marzo 2019

Ciao Mister, sono lieto di presentarvi un nuovo articolo per MisterCalcio.com che tratta gli elementi strutturali del modello di gioco.

Uno degli aspetti più importanti per un allenatore di calcio è senza dubbio quello di selezionare con criterio i contenuti dell’allenamento per una corretta pianificazione.

Questa selezione non può prescindere dal modello di gioco, che nasce dall’idea dell’allenatore e si concretizza (in allenamento come in partita), attraverso i principi e sotto-principi che si manifestano nei diversi comportamenti nelle fasi e sotto fasi di gioco, in un’organizzazione razionale dello spazio (in ampiezza e profondità) dei componenti della squadra. Abbiamo trattato nel precedente articolo sui principi di gioco l’argomento specifico (vi invito a leggerlo per chi non lo avesse ancora fatto 🙂

Il modello di gioco per definizione è qualcosa di astratto, è un’ipotesi, è in costruzione permanente, aperto ai cambiamenti per fattori individuali e collettivi, si evolve (ma a volte regredisce) incessantemente!

Nella costruzione di un modello di gioco, quindi i principi sono ciò che danno l’identità alla squadra.

“Il proposito non è altro che responsabilizzare il giocatore, affinché manifesti permanentemente le sue condotte predominanti per armonizzarle con quelle degli altri” (Cano).

Diventa quindi necessario individuare e definire alcuni principi come riferimento nel comportamento dei giocatori.

I principi devono avere uno stretto legame con le capacità dei giocatori di interagire con le loro emozioni.

Bisogna partire da quello che fanno meglio per arrivare al meglio di quello che possono fare.

I principi di gioco si manifestano nelle dimensioni tempo (ciclo di gioco) e spazio (centro del gioco e spazio di fase); questi elementi sono sempre presenti e rappresentano la struttura sulla quale si fonda un modello di gioco.

Centro del gioco e spazio di fase

In ogni istante di una partita è possibile distinguere uno spazio nei pressi della palla occupato relativamente da pochi giocatori, compagni e avversari, denominato centro del gioco e uno spazio da occupare al di fuori di questa zona, denominato spazio di fase.

Occupazione del "centro di gioco" e dello "spazio di fase"

La consapevolezza di essere parte del centro del gioco (caotico) o dello spazio di fase (ordinato), porta il giocatore a comportamenti differenti dettati da principi condivisi che nella fase di possesso sono mirati all’avanzamento del centro del gioco stesso o ad un repentino adattamento al cambio di fase in caso di perdita della palla.

Di contro nella fase di non possesso, sono mirati ad evitare l’avanzamento del centro del gioco da parte dell’avversario o a un repentino cambio di fase in caso di conquista del possesso palla .

Nella costruzione delle esercitazioni di allenamento, l’allenatore non può sottovalutare questo concetto perché in base agli spazi e al numero dei partecipanti, si genereranno situazioni dove predomineranno i sotto principi del centro di gioco.

Per esempio mantenimento di possesso in un rondo o torello e situazioni dove si realizza un equilibrio fra i sotto principi del centro di gioco (collaborazione) e dello spazio di fase (cooperazione).

Nei prossimi articoli approfondirò questo argomento!

Il ciclo di gioco

L’incessante transizione da attacco a difesa o da difesa ad attacco è denominata ciclo di gioco (Antón).

Se vogliamo costruire un modello di gioco o vogliamo studiare il gioco di una squadra di calcio, è necessario estrapolare alcuni elementi dalla realtà per identificare, nelle due fasi di gioco, quattro sotto fasi che sono:

In fase di possesso:

  • sotto fase attacco organizzato AO;
  • sotto fase contropiede CO.

In fase di non possesso:

  • sotto fase difesa organizzata DO;
  • sotto fase organizzazione difensiva OD.
Flusso del Gioco

Propongo di seguito un’esercitazione, dove il ciclo di gioco è presente (anche se una o due sotto fasi potrebbero predominare sulle altre), dove gli spazi, le regole di provocazione e il numero dei partecipanti porta alla presenza più o meno marcata sia del centro di gioco che dello spazio di fase, in definitiva esercitazioni che possano essere facilmente trasferibili al gioco reale.

Attacco organizzato AO

E’ la sotto fase di gioco in fase di possesso palla dove si cerca di raggiungere la finalizzazione contro una squadra con la difesa schierata, ovvero con tutti o quasi tutti gli avversari in situazione di attesa, in funzione delle caratteristiche della squadra che attacca e anche della squadra che difende (Castelo, 1999).

Sotto fase di gioco per la finalizzazione
Esempio di attacco organizzato

Esercitazione con particolare attenzione ai principi di attacco organizzato

Esercitazione 4 contro 4 + 2 jolly per i principi di attacco organizzato

Spazio: centro del gioco predomina sullo spazio di fase.

Ciclo di gioco: AO – DO

Descrizione

4 contro 4 + 2 comodini (o jolly).

Campo diviso in tre settori con l’obiettivo di mantenere il possesso palla.

Regole di provocazione:

In fase di non possesso si difende nel settore assegnato.

I comodini o jolly (in arancione) giocano solo con la squadra in possesso palla in tutti i settori del campo per facilitare la continuità del possesso stesso.

I giocatori in attacco organizzato possono scambiarsi la posizione cambiando il settore di gioco per cercare nuove linee di passaggio e garantire la superiorità (posizionale-circostanziale) nei pressi del centro del gioco.

Principi in attacco organizzato:

  • ricerca costante di soluzioni utili al mantenimento del possesso;
  • distanze di relazione ottimali;
  • garantire la superiorità posizionale generando linee di passaggio;
  • riconoscere l’uomo libero;
  • separarsi dal possessore per offrire maggior raggio di manovra.

Conclusione

Ecco concluso un mio nuovo articolo, credo che sia possibile estrarre dei concetti e principi molto interessanti.

Vi invito a seguirmi all’interno del profilo MisterCalcio.com dove potete trovare tutte le mie esercitazioni legate all’uscita dei miei articoli.

Potete vederle nel dettaglio e soprattutto grazie al tasto copia esercizio portarle all’interno dei miei esercizi per poterli selezionare per una seduta di allenamento.

Il prossimo articolo sarà il seguito della pubblicazione odierna, poiché continuerò a parlarvi degli elementi strutturali del modello di gioco trattando nello specifico l’organizzazione difensiva, la difesa organizzata e il contropiede.

Al prossimo appuntamento!

Ciao,

Marco Monteleone.

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