Intervista all’allenatore Andrea Rubenni

8 novembre 2018
Allenatore di Calcio Andrea Rubenni

Un saluto a tutti voi Allenatori!

Oggi vi raccontiamo l’intervista completamente dedicata all’allenatore di Roma Andrea Rubenni.

Ci piace condividere le vostre esperienze personali legate al mondo del calcio, e perchè no, anche all’utilizzo del portale MisterCalcio.com.

Di sotto l’intervista completa sul giovane allenatore capitolino che ultimamente ha partecipato ad uno stage presso il Manchester City di Pep Guardiola.

Quali sono le sensazioni che ti ha suscitato l’esperienza dello stage presso il Manchester City Football Club?

Per me è stata un’esperienza fantastica perché mi ha permesso di vivere da vicino il “mondo” di mister Guardiola, a mio avviso l’allenatore per eccellenza.

La cosa che mi ha colpito maggiormente, è stato il loro centro sportivo, le strutture, le attrezzature e la cura nel dettaglio dei minimi particolari.

A livello emotivo un impatto incredibile, è entusiasmante vivere a pieno il mondo del professionismo.

Ho provato le stesse sensazioni quando ho visitato il centro sportivo del Barcellona.

Puoi descriverci brevemente gli aspetti salienti emersi durante la visita dei due centri sportivi?

Il Barcellona fa scuola ai propri atleti, con eccellenti impianti sportivi, ciò che mi ha colpito di più è l’idea di calcio che parte dai più piccoli e si estende, con la stessa filosofia di gioco e con piani di allenamento affini, al settore giovanile e alla prima squadra.

Durante lo stage di Manchester, abbiamo prevalentemente assistito agli allenamenti della prima squadra e siamo entrati nel dettaglio dello sviluppo di gioco di Pep Guardiola, con il lavoro sul campo.

Quali sono gli aspetti tecnici più interessanti emersi durante gli allenamenti del grande Guardiola?

Ho avuto il piacere di vedere come lavora e soprattutto l’attenzione che dedica ai dettagli.

Quattro campi di calcio adiacenti, monitorati costantemente con telecamera dall’alto a 360 gradi.

Un palazzetto dedicato ad un centro di sviluppo, composto da un team di match analyst, che visiona gli allenamenti, grazie anche ai riferimenti GPS disponibili, analizzano nel dettaglio tutti i dati registrati.

Quello che mi ha colpito maggiormente, è stato il modo in cui Guardiola interagisce e dialoga con la propria squadra, si vede che è un uomo di campo.

Pur potendo contare su uno staff composto da 18 persone, lui è sempre al centro della scena, in prima persona.

In mezzo al campo, cerca di trasmettere i dettagli tattici del suo gioco ai suoi giocatori, dimostrando personalmente come posizionarsi in campo e curando la postura di ogni singolo calciatore.

Inoltre, in tutte le fasi dell’allenamento, c’è l’utilizzo del pallone, a conferma di ciò abbiamo assistito ad una seduta in aula, guidati dal secondo di Guardiola, durante la quale, abbiamo analizzato l’allenamento della giornata, soffermandoci sui metodi utilizzati dal mister.

Pep è solito fare delle partite molto allenanti, a gruppi ridotti, mantenendo il livello di intensità sempre molto elevato.

Riguardo la scorsa stagione, ci racconti quali sono stati i successi personali e tecnici conseguiti?

Lo scorso anno è stata la mia seconda stagione da allenatore, ho iniziato ad allenare all’età di 37 anni.

Insieme ai miei ragazzi, abbiamo affrontato il campionato di seconda categoria con l’ACDS Group (Girone G del Lazio), ed è stata una stagione fantastica conclusasi con la vittoria del campionato.

La mia più grande soddisfazione, dal punto di vista tecnico, è stata quella di vedere la mia squadra esprimere un ottimo gioco per tutto l’arco dell’anno.

L’aspetto che, fin dal principio, ho cercato di trasferire ai miei giocatori, è stato quello di provare a giocare in ogni situazione mantenendo il possesso palla, anche in momenti di chiara difficoltà, con la costruzione del gioco dal basso, sfruttando spesso il portiere durante la manovra iniziale.

Capisco che per molti di voi potrà risultare un atteggiamento scriteriato per un campionato di seconda categoria, ma vi assicuro che, si è rivelata un’arma vincente, soprattutto quando gli avversari, ci lasciavano molti spazi in fase di costruzione.

Hai ottenuto dei record? Se si quali?

A livello personale ti dico che i record sono stati una soddisfazione grande.

Abbiamo vinto il campionato con 5 giornate di anticipo e abbiamo stabilito il record di goal fatti in tutta la seconda categoria, precisamente 96 goal fatti in 26 partite, è la media goal più alta di tutta la regione Lazio: 3,6 goal a partita.

Un’altra grande soddisfazione, è stata quella di riuscire a fare 15 goal da palle inattive, su questo aspetto abbiamo lavorato molto insieme al mio staff, curando nel dettaglio ogni schema utilizzato, ( 4 diversi schemi dalla bandierina).

A tuo parere, quali sono state le scelte più importanti e determinanti che ti hanno permesso di raggiungere questi risultati da allenatore?

L’aspetto più importante è stato sicuramente la gestione del gruppo e la programmazione minuziosa del lavoro.

La varietà di esercitazioni proposte sul campo, mi ha permesso di mantenere il gruppo stimolato fino alla fine dell’anno.

Io ed il mio staff, abbiamo cercato di trasmettere al gruppo la cultura del lavoro, specialmente nella fase finale del campionato dove la vittoria del girone era assicurata.

Abbiamo cercato sempre di proporre al gruppo nuovi obiettivi, sono sicuro che questo abbia influito sul conseguimento dei record citati in precedenza.

Ci sono delle scelte fatte, durante la scorsa stagione, che cambieresti o affronteresti in maniera diversa?

Considerando che siamo arrivati a fine anno conseguendo, a fronte di 26 partite, 22 vittorie 3 pareggi e 1 sola sconfitta, ritengo che le scelte in linea di massima siano state corrette.

Abbiamo commesso dei piccoli errori, che però non hanno condizionato la stagione, anzi ti dico di più, l’hanno condizionata in modo positivo.

Ci sono stati dei momenti di particolare difficoltà? Se si quali e come li hai affrontati?

La difficoltà più grande, l’ho incontrata alla fine del girone di andata, ho avuto tante assenze per infortuni di giocatori che fino a quel momento avevano avuto più minutaggio.

Ho dovuto così schierare calciatori che fino a quel momento avevano giocato meno.

Devo dire che la rotazione di tutta la rosa, è stato un elemento di svolta della stagione, l’unione della squadra e dello spogliatoio è stata per me la più grande vittoria.

Tutti i giocatori si sono sempre sentiti parte integrante del progetto!

Stai affrontando una nuova stagione di 1° categoria, descrivi le difficoltà che stai riscontrando

La difficoltà più grande, a mio parere, è legata alla gestione e alla crescita degli under che, in un campionato di prima categoria, hanno una valenza importante.

Fondamentale è gestire le loro attitudini, legate alla loro giovane età.

Non è facile affrontare realtà importanti, che hanno alle spalle un forte settore giovanile, e che possono contare su un bacino più ampio dal quale pescare gli under.

Per me è importante lavorare con il gruppo e far capire loro che devono vivere questa esperienza con spensieratezza e serenità, ma allo stesso tempo, con molta serietà e dedizione sul campo.

Quali sono i tuoi metodi di lavoro?

Io credo che essere un allenatore di campo sia fondamentale, essere al centro di ogni esercitazione in mezzo al campo, per seguire e gestire tutto da vicino.

Mi piace vedere la mia squadra sempre organizzata, stimolandola al raffronto con situazioni di gioco differenti, anche legate alle diverse tipologie di modulo da affrontare, lavoro molto sulle contrapposizioni tattiche ai differenti moduli di gioco.

Grazie ad una buona metodologia di lavoro e svolgendo la maggior parte degli esercizi con il pallone, si riesce a riproporre in allenamento i ritmi intensi della partita, a mio avviso il ritmo deve essere sempre elevato altrimenti le esercitazioni rischiano di non essere allenanti.

Nella gestione delle attività e nell’implementazione dei tuoi metodi di lavoro, hai trovato funzionale ed utile l’utilizzo del software MisterCalcio.com?

Ho iniziato la mia esperienza da allenatore utilizzando la Web-App di MisterCalcio e continuerò ancora a lungo con voi, ne sono pienamente soddisfatto.

Per darvi un’idea, ho già programmato all’interno del mio profilo tutte le sedute di allenamento che proporrò nel prossimo mese.

Lavorare sulla Web-App di MisterCalcio, dal mio telefono o dal mio PC, per me è fondamentale e molto semplice.

In questo modo riesco a condividere con il mio staff,  il lavoro da fare sul campo così da consentire ad ognuno, di organizzarsi al meglio.

A mio avviso, a questo riguardo, non va sottovalutato un aspetto fondamentale che per noi allenatori è cruciale, la gestione del tempo.

Tutte le persone del mio staff, lavorano, e l’utilizzo della Web-App aiuta a ridurre i tempi di preparazione di una seduta di allenamento.

Potresti descriverci i maggiori vantaggi riscontrati?

Grazie all’utilizzo della Web-App, siamo tutti coordinati e vi assicuro per noi è un privilegio non da poco.

Mi consente di avere traccia di tutte le informazioni e delle statistiche relative ai miei giocatori, poter registrare i dati della partita, sia della mia squadra che della squadra avversaria.

Avere a disposizione tutte queste informazioni sull’avversario da affrontare, mi ha permesso di preparare ogni partita al meglio, vi assicuro che è stato molto importante.

Inoltre visualizzare le statistiche sui minuti giocati, le presenze agli allenamenti, reti realizzate e subite, ammonizioni ed espulsioni è senza dubbio una cosa fantastica.

Ho la possibilità di poter condividere con i miei giocatori questi dettagli, è utilissimo per gestire il gruppo, attira la loro attenzione e curiosità e li stimola molto.

La Web-App è di facile utilizzo, inizialmente pensavo di non avere tempo per utilizzarla, ma mi sbagliavo, mi fa guadagnare molto tempo!

Avere la possibilità di poter vedere e sfruttare le oltre 7000 esercitazioni di MisterCalcio.com è qualcosa di incredibile, e poter strutturare la seduta di allenamento in soli 5 minuti, credo che possa essere utile a tutti noi Mister.

Che mi dici della voce calci piazzati?

La funzione “Calci piazzati” è stata per me utilissima, personalmente, come specificato prima, lavoro e credo molto nelle soluzioni di gioco da fermo.

Per darvi un’idea tutte le domeniche, affiggo nello spogliatoio le stampe delle situazioni di gioco relative ai calci piazzati della Web-app MisterCalcio.com.

Conclusione

L’intervista dedicata al nostro allenatore Andrea Rubenni è giunta al termine.

Siamo molto contenti di aver dato voce ad un allenatore del nostro portale, con la certezza che possa suscitare interesse in tutti voi, e riuscire a condividere altri interventi inerenti alle vostre esperienze personali.

In bocca al lupo Mister

MisterCalcio.com

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