Cos’è il Rondo?

1 Marzo 2024

Salve cari lettori di Mistercalcio e ben ritrovati.

Negli ultimi anni si è sentito tanto parlare di rondo ed in questo articolo oltre a capire di cosa stiamo parlando vorrei far capire l’importanza di queste esercitazioni.

Iniziamo dal dire cosa non è. Non è un torello. Il rondo è un gioco in cui la squadra in possesso della palla cerca di mantenerla in superiorità numerica mentre la squadra in inferiorità numerica tenta di riconquistarla.

In queste esercitazioni sono presenti in maniera globale tutto ciò che la gara richiede al calciatore cioè tecnica, tattica, qualità fisiche e psicologiche.

In un’intervista Johan Cruyff sollecitato sull’argomento dichiarò “Tutto quello che succede in una partita, tranne il tiro, si può fare in un rondo. L’aspetto competitivo, la lotta per lo spazio, cosa fare quando sei in possesso e cosa fare quando non hai la palla, come giocare a calcio ad un tocco, come contrastare la marcatura stretta e come riconquistare la palla.”

Abbiamo inoltre l’esempio della scuola spagnola che ha nel rondo una delle esercitazioni “madre” dalle più basse fasce d’età fino alle prime squadre, questo ovviamente non è uno “scopiazzare” ma capire bene quali metodologie può portare dei benefici effettivi nel nostro calcio.

Il mio pensiero:

Come detto negli articoli precedenti, la mia metodologia si basa molto su questi concetti affinchè la decisione di chi è in possesso venga “sporcata” da ciò che in gara il mio giocatore troverà sempre, cioè l’avversario. Ma non alleniamo solo la lettura di chi è in possesso della palla ma anche la lettura di chi circonda l’azione (compagni di squadra ed avversari).

Il rondo non consiste, quindi, nella sola circolazione della palla ma è qualcosa attraverso cui possiamo implementare i principi di gioco della nostra squadra relativi a ogni fase del gioco.

A me piace sempre proporre esercitazioni dove chi ha possesso vada sempre a ricercare la giocata a muro per la ricerca del terzo uomo, oppure l’imbucata alle spalle della linea di pressione, tutto ciò inserendo un uomo all’interno della figura (triangoli, quadrati, rombi) che vado a creare.

Lo stesso nella riconquista inserisco sempre delle porticine, da ricercare per chi recupera il possesso, per far capire l’importanza del recupero immediato a palla persa.

Ora vediamo un’esercitazione che ho usato con una squadra d’eccellenza e che rappresenta le basi della mia idea per una buona attivazione tecnica.

Sviluppo esercitazione:

Rappresentazione grafica

Si crea un rombo con quattro coni (distanziatori, aste, ecc.) la distanza la scegliete voi in base a ciò che avete bisogno.

Ci sono 4 uomini sugli spigoli del rombo e uno all’interno contro altri due che devono recuperare palla.

Chi ha palla deve trasmetterla ad un compagno e conseguenzialmente prenderne il posto, così da occupare bene gli spazi e dare una mobilità continua al gioco, cambia anche il giocatore che viene ricercato centralmente.

I due che recuperano devono come obiettivo recuperare palla e fare gol nelle porticine, gli avversari devono evitare tutto ciò andando a chiudere in maniera immediata qualsiasi giocata (così da allenare la reazione a palla persa).

Conclusione:

L’idea di base è sempre quella di allenare la squadra ricucendo a proprio piacimento ciò che sono le nostre idee di gioco, qualsiasi esse siano. Questo è quello in cui io credo molto.

Come ormai è solito fare nel format degli articoli di MisterCalcio abbiamo commentato insieme l’articolo dove ho avuto la possibilità di esprimere il mio pensiero in merito all’argomento trattato.

Un saluto,

Jacopo Leone.

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