Possesso posizionale: lavoro a pressione e sulle transizioni

1 Luglio 2019

Ciao Mister, oggi ti presento un nuovo articolo per MisterCalcio.com che parla del possesso posizionale e lavoro a pressione con transizioni.

Possesso posizionale, pressione e transizioni

Esercitazione rivolta a tutte le categorie dell’attività agonistica, dai giovanissimi agli adulti, e che personalmente ho infatti utilizzato proprio coi primi.

Naturalmente, a seconda della categoria e delle capacità tecnico-tattiche dei propri giocatori, andrà valutata la possibilità di semplificare alcune regole o di adattarne altre.

Si tratta di un’esercitazione che ho inserito nella fase centrale della seduta e che necessita che i giocatori siano ben preparati dal punto di vista fisico, affrontando in questo modo la proposta al meglio, evitando il rischio infortuni.

Nonostante per forza di cose emergano obiettivi relativi anche alla fase di possesso, e li vedremo, il focus dell’esercitazione personalmente l’ho spostato sulla fase di non possesso.

Fase di non possesso aspetti fondamentali

Gli aspetti fondamentali riguardanti la fase di non possesso sono:

  • pressione costante sulla palla;
  • agire insieme, il compagno che esce in pressione deve essere supportato e seguito dai compagni;
  • accorciare sugli appoggi più vicini;
  • evitare che la squadra avversaria esca dalla zona pressing;
  • scivolare insieme sull’eventuale ribaltamento di fronte.

Le dimensioni dello spazio di gioco dipendono da numerosi fattori, come ad esempio il numero di giocatori coinvolti (quelli in figura sono solamente un’indicazione iniziale), il livello tecnico-tattico della rosa, le condizioni del terreno di gioco e soprattutto il giorno della settimana in cui inseriamo l’esercitazione.

Questo perché la proposta ha un carico condizionale piuttosto “importante”, tanto che potrebbe essere considerata a tutti gli effetti come un’esercitazione integrata.

Accelerazioni, frenate, contrasti e ribaltamenti di fronte, il tutto in inferiorità numerica, rendono la proposta estremamente allenante anche dal punto di vista fisico.

Sviluppo del possesso posizionale

Possesso posizionale, lavoro a pressione e transizioni
Possesso posizionale, lavoro a pressione e transizioni

Il terreno di gioco viene diviso verticalmente in tre zone di ugual misura.

Nella zona centrale viene delimitato un quadrato con delle sagome o con dei paletti.

Le dimensioni di tale spazio dipendono dallo spazio totale di gioco e dal numero di elementi coinvolti.

Il numero di giocatori che ho inserito in figura è di 12 ma come ho detto resta un numero al momento solamente indicativo, potendo svolgere l’esercitazione anche con numeri decisamente maggiori o leggermente minori, come ad esempio 8 (non di meno).

Formiamo due squadre.

Una di queste, rossa, si schiera interamente in campo, disposta con una traccia del proprio sistema di gioco.

La seconda, blu – i difendenti – si dispone con metà elementi all’interno e con metà sul perimetro, nel ruolo di sponde.

Ruoli contrapposti per le due squadre

L’obiettivo della squadra rossa è quello di portare i difendenti in una delle due zone esterne del campo per poi uscire dalla zona pressing utilizzando il quadrato centrale e ribaltare il gioco sull’altro lato.

Sarà anche possibile giocare palla inizialmente sotto o sopra il quadrato centrale ma prima di cambiare lato bisognerà passare per il centro.

Una variante che ho voluto inserire è quella che prevede che il giocatore che gioca palla fuori dalla zona esterna prima che tutti i difendenti vi siano entrati, esegue una penitenza – lasciando la propria squadra momentaneamente in inferiorità numerica.

Lo scopo di questa variante è quello di gestire la pressione avversaria in tranquillità, senza il timore della pressione , facendo leva sulla superiorità numerica e sul senso di protezione della sfera.

Come ho detto, ho voluto spostare il focus dell’esercitazione sulla fase di non possesso e quindi in questo caso sui blu.

L’obiettivo dei blu, che agiscono in inferiorità numerica, è quello di muoversi compatti per il recupero della sfera, pressando la palla e gli appoggi vicini al portatore.

Sulla riconquista da parte dei difendenti, questi dovranno riuscire a servire una delle proprie sponde (1 punto) che rigioca dentro di prima intenzione per il gol su una delle due porticine (ulteriore punto) – possibilità di aumentare il numero di porticine.

Se gli attaccanti recuperano palla, in seguito alla perdita del possesso, l’indicazione è quella di giocare un primo passaggio fuori dalla zona di contro pressing.

In fase di transizione negativa si ricerca la ri-aggressione immediata.

Ogni 30 secondi si invertono i difendenti all’interno con le proprie sponde.

Tempo di lavoro tra i 6-8 minuti.

Alla fine della prima ripetizione invertire i compiti delle due squadre.

Conclusione

Ciao Mister, ecco concluso questo nuovo articolo.

Tutte le esercitazioni le trovi tra gli esercizi di MisterCalcio utilizzando il filtro selezione allenatore. Vieni a vedere tutte le esercitazioni che ho caricato personalmente!

Al prossimo appuntamento!

Ciao,

Diego Franzoso.

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