PRESSIONE uguale TATTICA

6 febbraio 2018

Pressione uguale Tattica – appunti di Viaggio

Molto spesso si parla di numeri e di pressione alta o bassa come fossero separate ma in realtà sono la stessa cosa o comunque, a mio avviso, bisogna vederle e analizzarle come un CONCETTO UNICO.

Nello specifico andremo ad analizzare una pressione fatta da soli 3 giocatori mirata a neutralizzare 7 avversari.

Questo concetto ci è utile perché se capito e fatto bene permette alla squadra non in possesso palla di essere comunque lei a condurre il gioco pur non avendo il pallone!

Disponiamo sul campo un rettangolo di dimensioni variabili (iniziando da piccole metrature) per poi andare a svilupparlo su una linea di difesa a 4 schierata con un centrocampo basso e due possibili interni di centrocampo.

 

tattica e pressione

Di contro mettiamo i nostri 3 giocatori abilitati alla pressione.

Concettualmente questi tre giocatori devono ruotare tra di loro formando sempre un triangolo andando così a chiudere la zona di pressione come fosse appunto una figura geometrica (triangolo appunto).

 

 

Per far capire il concetto ai nostri giocatori possiamo sviluppare la pressione in maniera blanda attraverso la transazione con le mani di coloro che sono fuori dal rettangolo ( i possessori) in modo tale da ruotare con i tre giocatori che vanno in pressione all’interno.

Obiettivo: il primo giocatore che va in pressione decide dove indirizzare colui che è in possesso del pallone chiudendo poi le altre soluzioni mediante la propria postura (concetto tecnico tattico fondamentale da insegnare ai giovani calciatori, la tattica avviene mediante ogni singolo gesto).

Una volta indirizzato gli altri due giocatori ruotano di conseguenza chiudendo il vertice (ipotetico centrocampista) e l’altro giocatore che può essere considerato come un terzino o l’altro centrale di difesa.

Se analizziamo la figura e diamo una prospettiva reale vediamo che i 4 fuori dal rettangolo possono essere i 4 difensori (terzino destro e sinistro più i due centrali); gli altri tre sono uno nel centro (centrocampista centrale) e gli altri i due interni di centrocampo posti fuori dal rettangolo.

I tre avversari, coloro che vanno in pressione, devono come prima cosa restringere il rettangolo e quindi isolare con la postura due/tre giocatori e indirizzare la giocata dove l’avversario ha meno scelte ( in fascia solitamente); poi andare in pressione sul vertice basso avversario (colui cioè che può essere la via di fuga dei possessori ed eludere la pressione).

 

Si evince da questa situazione che in qualsiasi parte del campo si trovi il pallone, con il movimento corretto di tre giocatori e la loro rotazione, possiamo applicare una pressione efficace traendo grandi vantaggi, tra i quali:

  • Minor dispendio di energia
  • Giocatori pronti a sfruttare la riconquista del pallone
  • Transizione positiva rapida

Spero di avervi offerto degli spunti interessanti di valutazione.

 

Simone De Simone

Allenatore Uefa B

Mi ritengo un amante del campo e un appassionato di tattica Simone De Simone

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