Sequenze di passaggi nel rombo

7 Settembre 2020

Ciao Mister, ti presento il mio nuovo articolo per MisterCalcio.com nel quale ti parlo delle sequenze di passaggi nel rombo.

Trasmissioni nel rombo

Nell’articolo di oggi vediamo un’esercitazione che può essere rivolta a tutte le categorie dell’attività agonistica, dai giovanissimi agli adulti, con qualche accorgimento, e anche a esordienti e pulcini.

Nel corso degli ultimi anni l’ho utilizzata un po’ con tutte le categorie, sia coi più grandi, sia con allievi e giovanissimi, con qualche piccola differenza negli obiettivi.

Si tratta di alcune semplici sequenze di passaggi eseguite sulla figura del rombo ma che potrebbero essere benissimo adattate anche con altre figure geometriche.

Con gli adulti può essere un’idea da inserire nella fase di riscaldamento.

Con le categorie del settore giovanile, oltre che per l’obiettivo precedente, può essere un buon mezzo anche migliorare un paio di fondamentali tecnici (non che non possa servire allo stesso motivo anche coi più grandi).

L’esercizio vuole quindi stimolare in particolar modo i fondamentali tecnici del controllo, ormai esclusivamente orientato e della trasmissione.

Prima di proseguire analizzando la proposta nello specifico, vorrei sottolineare l’importanza di eseguire questo genere di esercizi su superfici idonee.

Superfici che permettano al giocatore di concentrarsi esclusivamente sul gesto tecnico, senza che questo sia influenzato costantemente da buche e/o ciuffi d’erba che ne alterano il regolare rotolamento della sfera.

Un terreno di gioco regolare permette inoltre al calciatore di alzare il ritmo della proposta.

Inoltre di esercitare tempi di gioco il più simile possibile alla partita, potendo imprimere alla palla una maggior forza e riducendo il tempo tra controllo e trasmissione.

Sviluppo dell’esercitazione nel rombo

Sequenze di Passaggi nel Rombo

Predisponiamo un rombo di dimensioni variabili.

La distanza tra i vari vertici dipende come sempre da numerosi fattori, quali la categoria con cui lavoriamo, le condizioni del terreno di gioco e soprattutto le capacità tecniche dei giocatori a nostra disposizione.

Tra le varianti che fin da subito vi propongo c’è quella di costruire una figura simile ad un rombo, ma con i braccetti laterali a differenti altezze.

Questo per variare le distanze e obbligare i giocatori a piccoli adattamenti.

Predisponiamo più stazioni, con 6 giocatori per ognuna, 6 è il numero minimo.

Questo può essere anche aumentato ma in questo modo si riducono il numero di ripetizioni per ogni giocatore.

Vengono proposte tre sequenze che vi mostro subito.

Numero uno

Il giocatore (1) trasmette all’interno (2), passaggio a (3) che si muove sotto-linea palla e passaggio a (4).

Quest’ultimo controlla e passa a (5) che a sua volta controlla e trasmette nella fila di partenza.

Numero due

Il giocatore (1) trasmette all’interno (2), controllo e passaggio sulla corsa di (3), attenzione al tempo dell’inserimento, che trasmette a (4).

Quest’ultimo controlla e gioca a muro con (5) prima di servirlo nuovamente ma questa volta nello spazio.

Quest’ultimo a sua volta trasmette nella fila di partenza. Attenzione a: contro-movimento sul lungo prima di ricevere il passaggio di (4) sul corto.

Dopo il gioco a muro, (5) deve attaccare immediatamente lo spazio.

Numero tre

Il giocatore (1) trasmette su (3) che gioca per (2) mossosi sotto linea palla.

Passaggio sul lungo per (4) che gioca per (3) venuto a sostegno.

Quest’ultimo controlla orientandosi su (5) per trasmettergli palla.

Il giocatore (5) controlla e trasmette nella fila di partenza.

Variante

Il giocatore (5) riceve nello spazio e non sui piedi.

Tutti gli step vengono proposti in entrambi i sensi di lavoro, lavorando sia col piede destro che sinistro.

Nonostante le proposte possano risultare “banali”, il focus tecnico della proposta può essere arricchito:

  • non ricevere da fermi;
  • inserire contro-movimenti o attaccare la palla;
  • fintare, quando possibile, il controllo;
  • fintare di orientarsi in una direzione per poi effettuare il controllo su un’altra;
  • stimolare diverse superfici del piede per il controllo (esterno piede, dietro la gamba d’appoggio, interno ad aprire e a chiudere);
  • muoversi a sostegno o nello spazio coi tempi corretti;
  • trasmissioni forti e radenti.

Conclusione

Finisce qui questo mio nuovo articolo per MisterCalcio.com, con la speranza che possa esser stato per voi interessante e di buono spunto.

A presto,

Diego Franzoso.

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