La catena laterale nel 433

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Le Catene Laterali nel 4-3-3

Oggi Mister condivido con voi una mini analisi tattica volta a valutare un esempio di gestione delle catene nel 4-3-3.
Per effettuare questo tip ho analizzato il Napoli di mister Sarri e il suo ormai consolidato sistema di gioco.

Siete curiosi? 😀 Allora partiamo!

Analizzando la fase di possesso del Napoli di Sarri, appare evidente la continua ricerca della superiorità numerica sugli esterni grazie al solito possesso palla sviluppato sulla catena TERZINO-MEDIANO-ESTERNO ALTO.

Si inducono gli avversari a concentrarsi su zona palla per poi colpirli sul LATO DEBOLE.

Questo tipo di sviluppo si concretizza quasi alla perfezione sulla sinistra dove i meccanismi tra Ghoulam (ora Mario Rui)-Hamsik-Insigne permettono poi a quest’ultimo giocatore (Insigne), posizionato non a caso a piede inverso, di cercare con un passante il taglio di Callejon oppure la profondità attaccata da Mertens.

Diversi i goal realizzati con questa tattica di difficile lettura da parte degli avversari perché le soluzioni del possessore di palla sono sempre almeno 3.

Tutto ciò sempre con particolare attenzione alla difesa preventiva.

La cosa che colpisce è il lavoro della catena, la cui rotazione (molto usata anche centralmente) permette, con estrema semplicità, di liberare almeno un uomo dalla marcatura (in questo esempio la mezzala che si apre in ampiezza al posto dell’esterno di basso di difesa).

Di seguito ho creato una esercitazione che permette di sviluppare questa soluzione offensiva che trovo molto interessante.

Esercitazione:

  • Numero di Sedute settimanali: 3
  • Obiettivi della Seduta di Allenamento:
  1. Capacità Fisiche: gestendo spazi, intensità, durata e numero dei giocatori, posso andare su qualsiasi meccanismo energetico, dall’aerobico al lattacido.
  2. Componenti Tecniche: trasmissione, ricezione, conduzione, controllo orientato, conclusione in porta, cross
  3. Capacità Tattiche: Smarcamento, ricerca della profondità con filtrante, movimento senza palla, inserimenti, contro-movimenti; marcatura e copertura
  4. Principi e sviluppi Tattici collettivi: costruzione del gioco da dietro creando superiorità sugli esterni, attaccando poi la profondità o il lato debole dell’avversario; cura dei movimenti degli attaccanti e dei tempi di inserimento e di trasmissione; difesa preventiva e transizioni

N° Giocatori: 22 (di cui 2 portieri che lavorano con la squadra)
Spazio: tutto campo

DURATA DELL’ESERCITAZIONE: 20 MINUTI Recupero attivo; le borracce d’acqua le faccio portare vicino alle stazioni di allenamento senza perdere tempo per bere e ridurre al minimo i tempi morti.
MATERIALE: casacche e palloni

FASE DI RISCALDAMENTO: minuti di attivazione libera e 10 minuti di riscaldamento tecnico.

SPIEGAZIONE:
Ci disponiamo con il nostro sistema di gioco con entrambe le squadre (nell’esempio 1-4-3-3)
L’azione parte sempre dal portiere con gli avversari che effettuano un pressing medio (quindi senza attaccare i due centrali di difesa).

Si sviluppa la costruzione del gioco sulla catena terzino-mezzala-esterno di attacco come da figura di sotto.

Il numero 11, una volta ricevuta la palla, avrà poi 3 soluzioni sfruttando la superiorità numerica:

  1. Premiare la sovrapposizione del terzino (3)
  2. Mandare in profondità il 9 che effettua movimento a mezza luna tra i due centrali avversari
  3. Il passante per il taglio sul lato debole dell’esterno di attacco opposto

REGOLE:

  • La squadra che difende lavora in maniera passiva effettuando i movimenti di scalate-marcature e coperture
  • Conclusa l’azione si riparte dal portiere della squadra che faceva la fase di non possesso invertendosi nei ruoli (chi ha difeso attacca e viceversa)
  • I giocatori non interessati dal possesso devono effettuare i movimenti di salita con difesa preventiva
catene laterali 4-3-3

Catene laterali 4-3-3

Variante:

  1. Indicare le sequenze delle soluzioni all’esterno (11) – ad esempio spingere + sulla sovrapposizione del 3 oppure sulla profondità o ancora sul lato debole
  2. Al posto degli avversari possiamo inserire delle sagome, nel caso in cui ci trovassimo nella iniziale di assimilazione dei movimenti
  3. Gestione dei numeri dei tocchi

Note importanti:

E’ una esercitazione che ho ideato per allenare la fase di possesso in un sistema di gioco 1-4-3-3 che ritengo possa essere utilizzata dagli allievi a salire (ma ditemi cosa ne pensate voi).

Ci si focalizza sui movimenti di tutti nel curare le posture e i tempi di giocata, inserimento, conclusione e difesa preventiva.

Su quest’ultima sottolineo che, attaccando in 5 uomini ( 3-10-11-9-7) i restanti 5+ PORTIERE devono assumere posizioni di difesa preventiva e precisamente salendo accompagnando la squadra. In questo scenario avremo:

  • La linea difensiva che diventa a 3 con: 6-5-2
  • Il 4 e l’8 (uno + alto ed uno + basso; mai in linea) a protezione dei 3 difensori e pronti a ricostituire la linea difensiva a 4 oppure alla conquista della seconda palla.
scaglionamento difensivo

Esempio di Scaglionamento

Non vi nego che tra noi del team di Mister Calcio c’è stato un bellissimo confronto su tutte le possibili soluzioni di scaglionamento che potrebbero nascere da questo sviluppo offensivo.

Mi dite anche la vostra in merito? Ne sarei molto felice.

Personalmente consiglio di proporre l’esercitazione nella seconda seduta della settimana o anche in rifinitura in modo tale da poter gestire il condizionamento della seduta stessa.

Chiudo l’articolo con la considerazione personale che questa analisi mi ha permesso di muovere i primi ragionamenti, declinabili in altre “n” combinazioni, su come creare uno spazio con linee di passaggio libere da eventuali intercettamenti degli avversari.

Questo è quello che è successo con una semplice rotazione di terzino-mezzala-esterno alto.

Ma se ci pensiamo bene, quante altre situazioni ne potrebbero nascere?

I vostri commenti ci permettono di valorizzare il percorso intrapreso dal nostro team che ha come obiettivo la formazione alimentata da una costante condivisione.

Aspetto un vostro feedback ⬇

Ciao

Marco