DIFESA A TRE O A QUATTRO?

17 marzo 2018

DIFESA A TRE O A QUATTRO?

Fino ad oggi personalmente ho parlato di aspetti molto più legati alla fase offensiva che non a quella difensiva ma su vostro suggerimento oggi parleremo della difesa e della fase difensiva; due concetti diversi come la ricezione e la difesa nella pallavolo (nozioni che provengono dalla mia compagna ex-pallavolista😉).

Anche in questo articolo come negli altri non diamo la legge giusta ma portiamo le nostre esperienze e le nostre idee che nascono da sintesi soggettive!

Vi dico subito per la mia per togliervi ogni dubbio!

Personalmente sto amando molto la linea di difesa a tre per svariati motivi.

Il principale è che attuando una pressione offensiva alta preferisco avere un uomo in più in zona palla che non dietro.

Ancor prima di dirvi come intendo io una vera difesa a tre uomini va detto e va fatta una precisazione.

Parliamo di DIFESA quando ci troviamo a ridosso della nostra aria di rigore e dobbiamo fronteggiare l’avversario nell’uno contro uno.

In questo momento possiamo formare una linea di 3/4/5 o 6 elementi proprio per andare al duello singolo con eventuali coperture (situazione che vediamo spesso oggi in serie A quando la squadra che difende è sotto la linea della palla) e possiamo parlare di FASE DIFENSIVA quando invece andiamo ad effettuare una pressione alta nella metà campo avversaria con l’intento di rubare palla alta con più uomini possibili in zona e lasciare la linea di difesa con 3 soli elementi.

difesa a 6 uomini

A questa precisazione ne segue un’altra, ossia dando per certo che nel calcio di oggi non esistono più moduli statici ma bensì moduli DINAMICI dove in funzione del pallone ci si alza o ci si abbassa, si scala a destra o sinistra, si forma una linea di 4 o 6 elementi.

Il 4 3 3, nella fase intermedia può diventare un 4 5 1 in cui gli esterni alti si allineano con i tre centrocampisti; nell’ultima fase, invece, a ridosso dell’area di rigore ho visto in alcuni casi trasformarsi in un 6-3-1.

Gli esterni alti, in questo caso, si allineano sulla linea di difesa per contrastare i terzini avversari opposti che salgono ad offendere.

CONCORDATE? Questa è comunque una situazione che può accadere…la mia ormai la iniziate a conoscere ma la puntualizzo!

Non sono d’accordo 🙂

Torniamo a noi ed alla mia amata difesa a tre. Spesso dico (con vanto) ai miei giocatori che io pretendo una difesa a tre PURA, VERA, REALE.

Attuando generalmente un pressing ultraoffensivo, concentro i miei uomini in zona palla, accettando dietro l’uno contro uno (dandomi ovviamente delle coperture che spiegherò più in là parlando del modulo che adotto; modulo “strano” ma a mio avviso efficace che portai alla tesina del corso fatto nel 2006…ma dovete aspettare ancora qualche puntata :-).

Sostanzialmente attaccando il lato forte chiedo ai miei tre difensori di comportarsi come una difesa a quattro che però è priva del terzino lato debole.

A questo punto vi chiedo…quante volte abbiamo detto al nostro terzino:

“se la squadra avversaria fa un cambio gioco, non vi preoccupate, arriviamo in tempo?”

Serve per la diagonale sui centrali ma poi se non tiene la linea allunga la squadra e quindi il centrale a sua volta è portato ad abbassarsi facendo innescare molte situazioni; semplifico il tutto non avendolo ed utilizzando quel giocatore:

  • a centrocampo
  • trequarti avversaria
  • con una punta in più

difesa a 3

Come si evince l’utilizzo della difesa a tre rispetto a quella a quattro ci permette di avere maggiore densità nella zona di campo in cui NOI vogliamo andare a conquistare palla.

Ovviamente, se per caratteristiche di squadra o per idea di gioco si predilige un gioco più di attesa, con un baricentro più basso per poi sfruttare le transizioni, allora forse è più indicata una difesa a 4/5 che “protegge per poi ripartire”.

Permettetemi una nota di amarcord:

Transizione: un tempo “contropiede”, parola che oggi stona😕, ma non mi dispiacerebbe se tornassimo, ad essere fieri della nostra cultura calcistica senza scimmiottare le altre nazioni….

Ma come sempre questi sono punti di vista dove la verità o la cosa giusta non esiste!

Però in linea generale mi oriento verso l’approccio della difesa a 3 se:

  • Ho giocatori predisposti al recupero alto della palla
  • 2 dei 3 difensori molto bravi nella marcatura
  • 1 difensore (il centrale) molto veloce e in possesso di ottime letture di gioco

Ipotizzando una progressione partirei sicuramente dai principi di marcatura (uno contro uno a campo aperto) per poi arrivare a concetti globali collettivi.

Ognuno di noi deve avere dei concetti che rappresentano la base della nostra idea di calcio e solo successivamente dobbiamo apportare le giuste varianti e le giuste considerazione in base alle caratteristiche della propria squadra (non posso orientarmi su una difesa a tre se non ho un difensore veloce oppure un giocatore bravo con i piedi), in base al campionato che si svolge, al tempo che puoi dedicare agli allenamenti specifici oppure in relazione all’avversario che si affronta.

Una considerazione su cui ragionare è non mettere mai in discussione le proprie certezze altrimenti i primi ad andare in difficoltà sono i nostri giocatori che vanno sempre ascoltati e con cui ci si deve confrontare ad ogni singolo allenamento.

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