La difesa

27 Giugno 2019

Ciao mister oggi voglio condividere con voi un argomento interessante con un nuovo articolo per MisterCalcio.com: la difesa.

La difesa secondo me è uno dei reparti più complicati anche per quanto riguarda i movimenti sul campo, soprattutto collettivi.

Le responsabilità della difesa

I giocatori della linea difensiva hanno molteplici responsabilità: impedire agli avversari una segnatura, devono conoscere ed applicare le marcature, saper ripartire dopo una riconquista della palla (transizione) e saper costruire il gioco dal basso (seguendo le nuove tendenze).

Dobbiamo evidenziare l’importanza del ruolo del portiere, che oltre ad essere l’ultimo uomo, ha anche il compito di gestire i movimenti del reparto difensivo avendo la visione completa del gioco.

Ormai l’ultimo difendente prende parte alle varie esercitazioni della squadra, con l’obiettivo di essere parte integrante dei movimenti.

Sopratutto deve abituarsi a conoscere e saper interpretare le molteplici situazioni di gioco che si verificano in partita.

Situazione di gioco della difesa

Ci sono tante situazioni di gioco che si verificano in partita; prendiamo in considerazione un’azione difensiva della squadra blucerchiata della partita Sampdoria Milan del campionato di serie A appena terminato.

Vediamo nella figura di seguito che si verifica un 5 contro 3 in area di rigore dei doriani.

Da notare l’ultimo uomo della difesa della Sampdoria che non si accorge dell’avversario alle spalle (quindi assume una posizione non corretta del corpo).

Ma sopratutto vediamo che non c’è scaglionamento difensivo, per scelta di Mister Giampaolo, per cui la difesa disposta in linea è tagliata fuori da un cross sul secondo palo.

Marcatura a zona e a uomo della linea difensiva

Ora andiamo ad analizzare i principi della difesa e nello specifico la marcatura a “zona”e la marcatura a “uomo”.

La marcatura a zona permette di guardare la palla, guardare l’uomo e di conseguenza avere lo spazio marcato.

Personalmente in una situazione di calcio d’angolo a sfavore faccio schierare i miei difensori e centrocampisti in area di rigore per fare densità.

L’attaccante si posiziona alto tra le linee dei difensori avversari che ipotizziamo siano disposti in marcatura preventiva e i due esterni alti in ampiezza pronti per le ripartenze in velocità.

In questa situazione i difendenti devono muoversi in funzione della palla, senza cercare il contatto fisico con l’avversario, ma essere pronti solo ad impattare la sfera, così come il giocatore preposto come vertice sull’aria piccola di rigore.

Altro metodo di marcatura è quella a uomo da sempre usata nel calcio ma a mio avviso più difficile da attuare.

L’evoluzione del calcio ha portato ad una serie di innovazioni tattiche nate per favorire al meglio situazioni di gioco offensive con smarcamenti e contro movimenti.

Con questo tipo di marcatura si pensa solo a contrastare l’avversario senza interessarsi particolarmente del pallone.

Sunderland West Ham calcio d'angolo marcatura a uomo
Sunderland – West Ham calcio d’angolo marcatura a uomo

Come vediamo in questa immagine della partita di Premier League Sunderland contro West Ham, la difesa azzurra, sul calcio di punizione invece, effettua una marcatura a uomo.

Possiamo notare che tutti i difensori sono rivolti verso il loro avversario e non concentrati sulla battuta del calcio piazzato e sulla palla.

I principi difensivi

I principi difensivi iniziano dalla tattica individuale su come marcare un uomo sul 1 contro 1 con postura del corpo e piedi posizionati in modo da poter intervenire sul pallone e voltarsi velocemente in caso di finta, dribbling e cambio di direzione dell’avversario.

Successivamente si passa alla tattica collettiva che inizia già da una situazione di 2 contro 1 fino al movimento globale dei reparti.

È da questa situazione che si inizia a lavorare sui movimenti di marco e copro, dove un difensore marca l’avversario che in quel momento si trova in fase di possesso palla, ed il compagno copre lo spazio pronto ad intervenire in caso necessità.

I principi di tattica collettiva sono:

  • scaglionamento;
  • temporeggiamento;
  • controllo e cautela;
  • concentrazione;
  • equilibrio ecc.

Lavorare su una difesa in linea o scaglionata, (situazione ideale per evitare il taglio di tutta la linea in caso di filtrante o passante), serve per abituare i nostri reparti alla marcatura.

Se integriamo in opposizione il lavoro del reparto offensivo abituiamo anche loro ad adottare misure allo scopo di eludere tutti i tipi di marcature si verificano in gioco.

Di seguito vi propongo una esercitazione della linea difensiva.

Esercitazione linea difensiva a 4

Esercitazione linea difensiva a 4
Esercitazione linea difensiva a 4

Gioco a tema 6 contro 4.

Si lavora su metà campo con il portiere e la difesa schierata a zona 4 contro 2 attaccanti e 2 centrocampisti.

Nella parte iniziale del campo i due centrocampisti centrali ( 3 e 4), si scambiano il pallone tra di loro e lo trasmettono ad uno dei due esterni alti (1 o 2).

Se il pallone ad esempio lo riceve l’esterno numero 1, in conduzione arriva sul fondo ed effettua un cross, mentre l’altro esterno alto non in possesso palla si muoverà a stringere verso l’interno del campo pronto ad inserirsi nell’area di rigore, insieme ad uno dei due mediani.

L’altro centrocampista si posiziona fuori area per impedire la transizione degli avversari.

A questo punto la difesa schierata a zona dovrà intercettare il pallone, cercando di andare a fare il goal in una delle due porticine poste in fondo al campo delimitato.

Analogo il discorso qualora lavorassi su principi legati alla marcatura a uomo (stessa esercitazione ma richiesta di un comportamento diverso, per le osservazioni fatte di sopra, ai miei ragazzi).

Varianti

  1. Il mister chiama lui l’esterno da servire in partenza.
  2. La trasmissione avviene in appoggio ad uno dei due attaccanti che con un movimento lungo-corto riceve palla e scarica di nuovo su uno dei due centrocampisti centrali (3 e 4), il quale effettuerà un lancio ad uno dei due esterni alti (1 e 2).
  3. Inserimento dei due mediani che entrano in area per lavorare su una situazione di parità numerica.

Conclusione

Siamo giunti al termine di questo mio nuovo articolo.

Questo esercizio come tutti gli altri puoi trovarli all’interno della Web-App di MisterCalcio.com.

Se ancora non l’hai fatto vieni a provare il nuovo editor di mistercalcio.com e il nuovo modulo partite.

Ciao Mister,

Giuseppe Luccone.

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