Seduta di Allenamento Allievi

19 novembre 2018
Categoria Allievi - Seduta Completa

Ciao Mister, eccomi di nuovo con un mio nuovo articolo, nel quale voglio esporre la mia modalità di preparare una seduta di allenamento per gli allievi.

Mi fermerò però, ai soli aspetti tecnico-tattici lasciando quello atletico a vostra scelta, perché poi con un metodo integrato, basta intervenire su spazi, durata e numero di giocatori interessati per esercitazione.

Con il metodo tradizionale, invece, bisogna solo aggiungere una parte di seduta destinata a lavoro fisico a secco.

Come prima cosa, parto sempre dal valutare variabili quantitative:

  • giocatori a disposizione: escludendo gli indisponibili e quelli che fanno lavoro differenziato eventualmente;
  • spazi a disposizione: per chi lavora in società dilettantistiche, non sempre ha tutti gli spazi e la società organizza gestendo l’unica struttura per le diverse categoria sull’intero campo, metà campo o anche ¼ di campo;
  • durata della seduta: io personalmente cerco di non superare i 90 minuti, se sono nel micro-ciclo settimanale, ma se poi faccio lavori puramente didattici – lavagna tattica, palle inattive ecc – posso arrivare ad un max di 120 minuti;
  • meteo: è importante sapere se sarà una giornata con abbondanti piogge o soleggiata, temperature più alte o più basse della media stagionale, perché influiscono molto sia sullo stato psico-fisico del giocatore, ma anche sulle condizioni delle superficie dei campi dove ci alleniamo.

Gli aspetti importanti di una seduta di allenamento per gli allievi

Dopo questa prima valutazione, passo a definire gli aspetti che definisco qualitativi e che vertono sugli obiettivi tecnico-tattici, senza dimenticare l’elemento attentivo/cognitivo da sottoporre ai miei ragazzi, perché in base al momento della stagione che viviamo, o alla fase di crescita del singolo, il giocatore riesce a reggere un carico cognitivo diverso.

Fatte queste doverose premesse sul mio modus-operandi, di seguito vi propongo una schema di seduta di allenamento:

Struttura della seduta:

Lavori di prevenzione10
Attivazione20
Fase centrale40
Fase finale20
Totale90
Carico cognitivomedio/alto

 

Giocatori a disposizione20 (di cui 2 portieri)
Spazi a disposizione3/4 di campo terra battuta
Durata della seduta90 minuti
Meteosereno con temperature su medie stagionali
Obiettivo tecnico/tatticoprincipi di gioco in fase di finalizzazione con sistema di gioco 4-3-3
Carico cognitivomedio/alto

 

Prima di iniziare a dettagliare la seduta di allenamento voglio con voi ragionare sui principi di gioco che andiamo a sviluppare:

  • Ricezione della palla tra le linee avversarie da parte dei nostri attaccanti esterni e successivo attacco alla profondità; di seguito un grafico per dare l’idea.Ricezione della palla tra le linee degli attaccanti esterni e attacco alla profondità
  • Utilizzo dell’attaccante centrale per tirare fuori dalla linea difensiva uno dei difensori centrali a beneficio dell’inserimento degli attaccanti esterni e dei mediani (di seguito un’immagine per dare l’idea).

L'attaccante centrale che tira fuori dalla linea difensiva uno dei difensori centrali a beneficio dell’inserimento degli attaccanti esterni e dei medianiLavori di prevenzione

E’ una fase iniziale che prevedo sempre quando le condizioni climatiche lo prevedono è svolgo lavori di core stability e propriocettività.

Attivazione tecnico coordinativa

Attivazione tecnica coordinativa

 

Trasmissioni di gioco che seguono i nostri principi in fase di finalizzazione.

Palla da destra a sinistra, sfruttando poi l’appoggio dell’esterno di attacco opposto che imbuca su quello del lato debole avversario.

Scegliere la durata dell’esercitazione in base ai propri obiettivi anche condizionali; a metà dell’esercitazione si consiglia di cambiare lato di gioco.

Sono previste anche stazioni coordinative.

A discrezione del mister la possibilità di invertire i ruoli per tutti i giocatori, oppure scegliere di lasciare i ruoli ricoperti in gara.

Inserire anche stazioni coordinative qualora si volesse raggiungere un obiettivo non solo tecnico.

Chi riceve il pallone deve sempre effettuare prima un contro movimento.

Inizialmente nell’esercitazione i difensori sono passivi, solo successivamente diventano attivi con una variante successiva.

Fase centrale

Utilizziamo lo stesso campo e disposizione dell’attivazione, (questo ci permette anche di ridurre i tempi morti e di dare intensità alla seduta).

Andiamo a sviluppare delle soluzioni offensive, sulla base dei due principi di gioco che ci siamo dati.

I miei giocatori devono quindi sviluppare gioco per arrivare a conclusione in porta, tenendo conto di un vincolo.

Tutti i giocatori disposti nelle sei postazioni, devono toccare almeno una volta la palla.

In una prima parte dell’esercitazione vado solo a dettare i principi e vedo la squadra come reagisce, valutando anche il grado di intelligenza tattica del singolo e del collettivo.

Solo in una seconda fase vado a consigliare delle proposte ad esempio come da figura 1 e 2 viste di sopra.

Fase finale

Una partita libera 10vs10 con unico tema tattico che è quello di far goal solo su assist che arriva da un giocatore che ha ricevuto palla tra le linee avversarie.

Conclusione

Cari mister, come avete potuto notare con semplici proposte possiamo dar corso ad un obiettivo ben preciso da ricercare sin dall’attivazione.

Importante è darsi un metodo, un modus operandi, ed io ho provato a darne uno, spero apprezzato, ma che non vuole certo essere verbo assoluto, ma spunto di riflessione che aiuta a crescere.

Le stesse proposte di esercitazioni possono essere variate in base ai propri principi di gioco.

Mi farebbe piacere avere un vostro riscontro e capire voi invece come ragionate quando dovete preparare una seduta di allenamento.

Buona Lettura!

Ciao,

Marco Ardone.

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