Small sided games con scaglionamento, possesso e attacco alla linea avversaria

30 Gennaio 2020

Oggi ti presento uno small sided games per la gestione con scaglionamento offensivo e attacco alla linea avversaria nel mio appuntamento fisso con MisterCalcio.

Small sided games, possesso e attacco alla linea avversaria

Questa esercitazione può essere rivolta bene o male a tutte le categorie dell’attività agonistica, dai giovanissimi agli adulti, con gli opportuni accorgimenti.

Nel corso degli ultimi anni l’ho utilizzata proprio con le categorie “più piccole”, i giovanissimi, per introdurre il concetto di “mezzi-spazi” o half spaces.

Senza volermi dilungare troppo, l’argomento rischierebbe di diventare molto discorsivo, gli half-spaces vengono definiti come spazi di mezzo per l’appunto, anche se personalmente mi piace definirli come “spazi di nessuno”.

Gli half-spaces sono situati tra la zona centrale e i corridoi laterali e spesso rappresentano una validissima alternativa per trovare un uomo libero fuori dalla densità della zona centrale, pur non finendo in corsia.

Tornando all’esercitazione, a seconda della categoria e delle capacità dei giocatori a disposizione, potranno essere modificate alcune regole, aumentando o diminuendo la complessità della proposta in base alle capacità dei giocatori.

Tra i diversi mezzi operativi che possiamo scegliere per lavorare su questo concetto, oggi vediamo uno small sided games che può essere inserito già nella fase di attivazione o dopo un opportuno riscaldamento.

Dobbiamo sempre tenere presente la categoria e il periodo dell’anno in cui ci alleniamo (maggior attenzione nei mesi più freddi e con le categorie più grandi).

Le dimensioni del campo di gioco dipendono come sempre da numerosi fattori, quali:

  • la categoria;
  • il giorno della settimana in cui inseriamo la proposta;
  • le capacità dei giocatori;
  • le condizioni del terreno di gioco.

Sviluppo dello small sided games 4vs4 + 2 jolly

Small sided games 5vs5 + 2 jolly

Si predilige un orientamento prevalentemente in ampiezza, dividendo il campo verticalmente in cinque zone.

Viene infatti delimitata una zona centrale, più ampia, due corridoi laterali e due spazi di mezzo.

La larghezza dei mezzi-spazi e dei corridoi laterali potrebbe essere indicativamente sugli 8-10 metri, ma dipende naturalmente dalle dimensioni totali dello spazio di gioco.

La zona centrale viene poi prolungata, creando di fatto una zona di meta (zona rossa) che può essere delimitata da alcune sagome o coni.

Il numero di giocatori impiegati in figura è di 12 ma è solamente un dato indicativo.

Descrizione

Vengono formate due squadre da 5 giocatori ciascuna e scelti 2 jolly per il ruolo di laterali.

La proposta l’ho tuttavia sviluppata anche con 10 giocatori (4 contro 4 + 2 jolly) e a piano organico, impiegando tutti gli elementi a disposizione (aumentando naturalmente le dimensioni del campo di gioco).

Le due squadre vengono formate tenendo presenti i ruoli dei giocatori e vengono schierate in posizione, se pur tuttavia con la possibilità di muoversi liberamente.

Situazione quindi di 4 contro 4 più 2 jolly che agiscono inizialmente sui corridoi laterali.

L’obiettivo per entrambe le squadre è il medesimo, ossia attaccare la zona di meta avversaria con un inserimento che dovrà avvenire con le modalità e tempistiche corrette (c’è il fuorigioco).

Il punto verrà convalidato solamente nel momento che tutti e cinque i settori siano occupati da almeno un giocatore.

Non c’è un limite di passaggi necessario per attaccare la zona di meta (potrà essere attaccata in qualsiasi momento).

Obiettivi dell’esercitazione

L’esercitazione pone in risalto numerosi obiettivi:

  • scaglionamento offensivo, non tanto inteso in senso profondo, bensì orizzontale;
  • muovere l’avversario, questi probabilmente farà densità davanti alla zona di meta. Uno degli obiettivi della fase di possesso deve mirare a muovere gli avversari, piuttosto che la palla;
  • attacco della profondità, alla creazione di una palla aperta e del conseguente timing per attaccare lo spazio dietro l’ultima linea avversaria;
  • mobilità in fase di possesso, al fine di disorganizzare la squadra che difende. Se è vero che tutti i settori debbano essere occupati, è altrettanto vero che non è specificato da chi; l’importante è che lo siano;
  • fase di transizione positiva. A palla recuperata l’obiettivo deve essere quello di consolidare il possesso mediante un passaggio sicuro, fuori dalla zona di contropressing. Dove? molto probabilmente sui Jolly in ampiezza.

Conclusione

È terminato questo mio nuovo articolo per MisterCalcio.com.

Lo hai trovato interessante?

Spero possa esserti utile per il lavoro da portare sul campo con i tuoi ragazzi.

Ti aspetto all’interno di MisterCalcio.com.

Ciao,

Diego Franzoso.

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