Yo-Yo test

18 Marzo 2019

Ciao Mister,

con lo Yo-Yo test proseguiamo la nostra rubrica sui test nel calcio, quello a me più caro, che utilizzo oramai da tanti anni e che reputo il più completo e dettagliato.

Di seguito vi mostrerò un’attivazione che utilizzo spesso con i miei ragazzi, di preparazione al test stesso.

Attivazione per lo Yo-Yo test

Attivazione Yo-Yo test
Proposta di attivazione per lo Yo-Yo test

L’esercitazione può coinvolgere dai 12 ai 16 giocatori, che andranno divisi in 2 squadre.

In questa attivazione con la palla cercheremo di partire da situazioni molto semplici fino ad arrivare a livelli di impegno massimali, cosi da preparare al meglio i nostri giocatori alla fase successiva.

Si parte con tutti i giocatori coinvolti dentro il campo, inizialmente le porte non saranno utilizzate; si giocherà una progressione rivolta allo scambio del pallone (minimo 3 palloni in campo) tra giocatori di colore diverso:

  1. massimo 3 tocchi e trasmetto (1’30”);
  2. conduzione di palla per lasciarla nei piedi di un compagno, minimo 6-7 tocchi cercando di usare quante più parti del piede possibile. Ogni giocatore dovrà effettuare almeno un cambio di senso o un cambio di direzione con il pallone prima di liberarsene (1’30”);
  3. do palla e vado in pressione passiva verso il giocatore a cui trasmetto, lavorando attentamente sugli appoggi dei piedi in frenata, arrivando in prossimità dell’avversario, e curando la postura del corpo (1’30”)
  4. 30” recupero.

Conclusi questi primi 5 minuti si inizierà ad alzare il ritmo utilizzando partite di diverso tipo:

  1. partita 6vs6 con massimo 2 tocchi, con recupero palla solo su intercetto (1’30”);
  2. partita 6vs6 tocco libero, recupero palla libero (1’30”);
  3. partita 3vs3 con 6 sponde (giocano con la squadra in possesso indipendentemente dal colore, e con 2 tocchi obbligatori) come illustrato nel disegno (1′ a gruppo, tot 2′);
  4. si ripete come al punto 3;
  5. partita 3vs3 con 6 sponde (giocano con la squadra in possesso indipendentemente dal colore, solo di prima) ricercando la massima intensità di gioco (1′ a gruppo, tot 2′);
  6. si ripete come al punto 5.

A questo punto avremo completato la nostra attivazione ed i nostri atleti saranno pronti per lo yo-yo test.

Yo-Yo test

La struttura di partenza dello Yo-Yo test

Lo yo-yo test è noto anche come yo-yo intermittent recovery test.

Questo protocollo prevede di effettuare navette su 20 metri intervallate da 10’’ di recupero.

Il test inizia a 10 km/h e il ritmo degli aumenti della velocità viene imposto con un segnale acustico emesso da un apparecchio apposito.

Il test si ritiene interrotto quando il giocatore non riesce più a percorrere il tratto di navetta, restando nei tempi imposti dal segnale acustico.

In genere si danno due possibilità di sforare prima di bloccare e rilevare la distanza percorsa.

Con quella distanza, osservando la tabella di riferimento, potremo avere i dati necessari per valutare il nostro giocatore e per identificare i valori che ci serviranno per programmare al meglio l’allenamento, analogamente al test di Gacon.

Il test è di facile esecuzione disponendo di un sistema di riproduzione audio, inoltre è un test intermittente con annessi cambi di verso di corsa.

Come possiamo vedere bene dalla figura il giocatore dovrà percorrere 20 metri per arrivare fino al cono blu.

Poi tornare a navetta di nuovo al cono giallo, restando all’interno dell’intervallo acustico.

Per concludere è importante sapere che questo test ci permette di arrivare anche ad una frequenza cardiaca massimale.

Inoltre ci permette di riprodurre in modo molto preciso l’affaticamento raggiungibile in partita.

Io personalmente ritengo che questo sia il test da campo più efficace per valutare sotto questi aspetti il gruppo con il quale andrò a lavorare.

Quindi vi consiglierei di utilizzarlo anche con le vostre squadre.

Come gestire i test sui nostri atleti

Chiaro che questo test vista la grande richiesta di impegno che richiede non è consigliato per atleti in età troppo avanzata, per i quali probabilmente potrebbe essere meglio un test più semplice e più generale come il test di Cooper.

In ogni caso ricordiamoci che un test del genere va considerato a tutti gli effetti come un allenamento.

Quindi nella pianificazione del carico la giornata dedicata al test dovrà essere vista come un giorno ad impegno massimale per i ragazzi.

Prima di concludere vorrei ricordarvi che al di la delle discussioni su scelta del protocollo più idoneo da utilizzare per valutare una determinata caratteristica, nella valutazione funzionale è importante usare sempre lo stesso protocollo.

Altrimenti non sarà possibile paragonare i risultati ottenuti nel tempo.

Inoltre va sottolineato che tutti i test necessitano della collaborazione dei soggetti interessati. La motivazione dell’atleta, infatti, influisce sul risultato e se non c’è collaborazione i test sono inutili.

Sarà quindi fondamentale rendere consapevoli i giocatori della rilevanza dei dati che si raccoglieranno.

Indicativamente vi consiglio di fissare 3 date di controllo.

Una dopo una settimana dall’inizio della preparazione, una alla fine della stessa e un’altra a metà stagione, in modo da tenere monitorati i progressi dei nostri calciatori.

In ultima analisi appare chiaro come i test di resistenza occupino nel calcio la gran parte dell’impegno.

Nei prossimi articoli andremo nello specifico anche delle altre capacità condizionali, ma già da ora il consiglio è di non sottovalutarle perché un calciatore completo si costruisce modellando il suo corpo nella sua interezza.

Conclusione

Bene cari colleghi anche questa volta siamo giunti alla fine del nostro articolo.

Abbiamo trattato tanti argomenti fornendo, spero, tanti spunti di riflessione e come al solito sono a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Nel prossimo articolo che sarà uno sviluppo di quest’ultimo, parlerò di altre capacità condizionali trattando nello specifico i test di forza e di velocità.

Vi invito ad entrare nella grande famiglia di mistercalcio.com. Se avete dubbi contattateci utilizzando la chat online. Vi risponderemo quanto prima!

Grazie ancora.

Francesco Pacini.

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