Smarcamento: Sviluppo sul campo

26 novembre 2018
Smarcamento sviluppo sul campo

Ciao Mister, oggi eccomi con l’uscita di un mio nuovo articolo, che tratta lo smarcamento.

Il termine deriva dal termine smarcarsi, eludere la marcatura di un avversario, al fine di mettersi in condizione di ricevere palla.

È un termine utilizzato negli sport di squadra, ad esempio basket, ma nel calcio trova la sua collocazione ideale.

Sono dei movimenti senza palla, effettuati principalmente dal calciatore quando la sua squadra si trova in fase di possesso palla.

Più il calciatore si trova in una zona di campo offensiva, maggiore sarà l’utilizzo dello smarcamento, al fine di creare una situazione di gioco pericolosa per gli avversari.

Iniziare con questi concetti già dalla scuola calcio, in modo semplificato, facilita nel bambino l’acquisizione e memorizzazione dei movimenti.

Come allenare lo smarcamento

Nel settore giovanile e prime squadre, deve essere allenato non solo sul reparto offensivo ma anche sul reparto difensivo.

Per i difensori è molto importante capire quali sono i tipi di smarcamento, così da trovare le giuste misure per le marcature da effettuare durante la partita, mentre sapersi smarcare, può essere utile per loro in ogni situazione del match.

Lavorare nelle sedute di allenamento sugli smarcamenti, abitua i nostri giocatori nel sincronizzare i movimenti, ed i relativi tempi di gioco, che come ben sappiamo, sono la relazione tra la trasmissione, ed il momento in cui il compagno inizia un movimento per smarcarsi.

Infatti il passaggio viene dettato da chi fa il movimento.

Nello smarcarsi ricercando la zona luce per ricevere il pallone, “solitamente” viene utilizzato un filtrante.

Quindi una traiettoria rasoterra che attraversa una linea di giocatori in direzione della porta, o un passante che a parabola passa una linea di giocatori in una zona cieca e non in direzione della porta.

Mentre chi è in possesso palla, oltre a lavorare in parallelo sui tempi di gioco dei compagni, deve capire se quel movimento di smarcamento risulterà utile ad eludere la marcatura avversaria.

Per poi decidere in brevissimo tempo, il tipo di passaggio da effettuare ed il giusto tempo di gioco.

Vi mostro in sequenza un paio di esercitazioni sullo smarcamento che ho sviluppato con i miei ragazzi, categoria esordienti.

Sviluppo delle esercitazioni sullo smarcamento sul campo

Esercitazione numero 1

Smarcamento per verticalizzazione

Descrizione

In una metà campo, si schiera una linea difensiva con il portiere, contro una linea di centrocampo e due attaccanti, che lavoreranno sull’obiettivo principale dello smarcamento per ricevere un passaggio filtrante in verticalizzazione.

Si potrà lavorare su movimenti di una squadra in un contesto situazionale, dove la difesa lavorerà sul marcamento degli attaccanti.

Gli attaccanti lavoreranno sui movimenti di smarcamento ed il centrocampo sui movimenti giusti per sviluppare la giusta sincronia nei tempi di gioco.

I due smarcamenti sono il lungo-corto, dove l’ attaccante in marcatura lenta finge di tagliare verso il portiere; invece torna incontro al suo portatore di palla, per ricevere il pallone sui piedi e quindi avere a disposizione varie soluzioni per creare superiorità numerica in zona di rifinitura.

Nel secondo smarcamento corto-lungo, l’attaccante in marcatura stretta finta di venire incontro al portatore di palla per riceverla, invece taglia in velocità verso il portiere per ricevere il filtrante e calciare in porta.

Esercitazione numero 2

Smarcamento con movimento fuori linea e attacco diretto

Descrizione

In una metà campo con portiere lavoriamo su un esercizio di smarcamento, dove nella prima stazione si lavora sul movimento fuori linea.

Il portatore di palla, lavorerà per migliorare il tempo di gioco, mentre l’attaccante si posizionerà al fianco dell’avversario, (paletto) ed andrà a ricevere il filtrante, dopo aver eseguito un taglio alle spalle del difensore.

Nella seconda stazione, si lavora su un altro tipo di smarcamento, l’attacco diretto, dove il portatore di palla lavora per migliorare i tempi di gioco.

L’attaccante eseguirà un movimento incontro, per far finta di ricevere il pallone sui piedi, invece effettuerà uno scatto verso la porta, ricevendo il passaggio che andrà a scavalcare direttamente l’avversario.

I più importanti tipi di smarcamento

Dei tipi di smarcamento ne cito qualcuno dei più importanti:

  • fuori linea;
  • dentro/fuori fuori/dentro;
  • corto/lungo lungo /corto;
  • ad L;
  • ad U.

Fuori linea

È usato dalla maggior parte degli attaccanti ed esterni alti, è lo smarcamento più difficile da leggere per un difensore, poiché l’attaccante si posiziona lateralmente alla linea del difensore ed attacca la profondità alle sue spalle.

È servito quasi sempre da un passaggio filtrante.

Dentro-fuori e fuori-dentro

Il giocatore finta di venire verso l’interno del campo e poi scatta verso l’esterno, quindi in ampiezza nel primo caso.

Invece quando il giocatore da posizione di ampiezza, scatta per fare un movimento verso l’interno del campo, si verifica il secondo caso in questione.

Corto-lungo e lungo-corto

Si utilizzano in base alla marcatura che un avversario assume.

Nel primo caso, si usa su una marcatura stretta, quindi si finta di venire incontro al portatore di palla, per ricevere il pallone, invece si esegue uno scatto in profondità.

Nel secondo caso, in marcatura lenta, si finta di andare in profondità e si scatta incontro al portatore di palla, per riceverla e giocarla possibilmente non spalle alla porta.

Ad L

Utile per evitare il fuorigioco, si usa questo movimento simulando una lettera L, il giocatore viene fuori andando incontro al portatore di palla e scatta lateralmente all’avversario che lo marca.

Ad U

Anche questo smarcamento è utile per eludere il fuorigioco, simulando una lettera U, aggirando l’avversario da un lato all’altro.

Conclusione

In conclusione, in base alla mia esperienza ed in base ai continui aggiornamenti, posso affermare che una squadra che conosce bene tutti gli smarcamenti, e che li allena costantemente, è una squadra che troverà nelle situazioni di gioco, soluzioni più rapide ed efficaci per sfuggire dalla marcatura avversaria, mettendo costantemente in condizione la propria squadra, di giocare palla nelle varie zone di campo in zona luce.

Molti difensori spesso anche di serie A, ancora trovano difficoltà nelle marcature, poiché molti attaccanti sono rapidi nello smarcarsi sempre dietro le loro spalle, attaccando la linea difensiva.

Il consiglio è abituare in allenamento tutti i reparti, sia chi effettua questo tipo di movimento sia chi deve evitare che risulti pericoloso.

Infine l’obiettivo primario di uno smarcamento, è principalmente quello di evitare una marcatura ma con obiettivi importanti, che portano alla ricerca del passaggio in posizione, il più vicino possibile la porta avversaria per essere pericolosi e concludere in porta.

Ciao,

Mister Luccone Giuseppe.

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