Riscaldamento pre-partita

30 ottobre 2018
Esercitazione pre-partita

Cari lettori di MisterCalcio.com, sono contento di uscire con un mio nuovo articolo, il riscaldamento pre-partita.

Dopo aver trattato temi molto specifici per la pianificazione dell’allenamento, oggi porto la vostra attenzione su questo argomento, che spesso non viene molto studiato e analizzato a dovere!

L’attivazione, rappresenta una delle fasi più importanti e delicate nell’avvicinamento ad una gara, spesso tecnici e addetti ai lavori tendono a sottovalutarlo, perché visto come una perdita di tempo prezioso.

Le sue funzioni principali sono quelle di preparare il nostro atleta allo sforzo che dovrà sostenere in gara, nel migliore dei modi e prevenire eventuali infortuni, successivamente vedremo nello specifico tutti i vantaggi.

Come preparare un giocatore al riscaldamento pre-partita

Iniziamo ad analizzare quali sono le variabili del riscaldamento, ovvero durata e intensità.

Se da un lato un tempo di lavoro troppo breve sarebbe inefficace, dall’altro una fase di attivazione troppo lunga, può addirittura inficiare il rendimento della prestazione in gara.

Ovviamente con l’intensità, vale lo stesso discorso fatto per la durata.

Un riscaldamento correttamente eseguito, dovrebbe prevedere una prima fase generale, ed una seconda fase speciale (o specifica):

  • nella parte generale si ricerca l’aumento della temperatura corporea e muscolare tramite attività di corsa semplici (con palla o senza) e mobilizzazioni attive (andature);
  • nella parte specifica si ricerca invece un incremento progressivo dell’intensità dell’attività cardiovascolare e muscolare.

Questo viene realizzato con esercitazioni senza palla e con la palla.

Non va dimenticata in questa fase, l’importante aumento anche dell’attività cognitiva, perché il giocatore deve ritrovare la giusta concentrazione e al tempo stesso il grado di rilassamento giusto per potersi esprimere al meglio delle sue possibilità.

I vantaggi di un corretto riscaldamento pre-partita

Quindi i vantaggi fondamentali che possiamo avere con un corretto riscaldamento sono:

  • aumentare la temperatura corporea, cosi da facilitare reazioni biochimiche efficienti all’interno dell’organismo.

Migliorare la velocità di conduzione degli impulsi nervosi e migliorare l’elasticità mio-tendinea;

  • predisporre gli organi e gli apparati all’intensità di gara, ovvero il cuore passa da una frequenza cardiaca di riposo ad una superiore.

L’apparato circolatorio si attiva per rifornire meglio i muscoli, (apertura vasi sanguigni che a riposo sono chiusi e maggiore irrorazione nei comparti più utilizzati);

  • preparare il fisico ad una corretta esecuzione tecnica;
  • prevenire e ridurre il rischio di infortuni muscolari, tendinei e legamentosi.

A questo punto cari colleghi, passiamo a vedere nello specifico come potremmo comportarci per preparare alla gara i nostri giocatori.

L’esempio che vi propongo, è il riscaldamento tipo che uso nelle mie squadre prima delle gare.

Non vuole essere il riscaldamento perfetto, quindi prendetelo come una proposta che come sempre, dovrà fornirvi qualche spunto per aumentare la vostra competenza.

Considerate che un riscaldamento tipo dura circa 25 minuti e va completato molto a ridosso della gara.

La parola chiave da considerare è progressività, ovvero si dovrà aumentare gradualmente ogni livello di lavoro.

Io, prima di iniziare, uso dividere i miei giocatori i 3 gruppi (es. 2 rossi, 4 gialli, 4 blu).

Nel caso di una partita alle 11:00, chiedo ai ragazzi di uscire per il riscaldamento alle 10:20, io ovviamente avrò preparato precedentemente tutto l’occorrente in modo da evitare inutili tempi morti.

Cosa importantissima, non fate mancare l’acqua vicino ai vostri ragazzi, l’idratazione è fondamentale.

Un’esempio di un riscaldamento pre-partita

Una volta usciti, si troveranno davanti questo scenario:

Proposta per il riscaldamento pre-partita

Quindi l’iter sarà questo:

  • 5’ tecnica calcistica con palla all’interno di uno spazio definito: lavoro a coppie da fermo con stop e passaggio, lavoro di trasmissione a colore diverso in movimento dentro lo spazio, conduzione a colore diverso, trasmissione e uno-due a colore diverso, trasmissione e vado in pressione con uscita in dribbling a colore diverso.
  • 5’ esercizi di movimentazione per arti superiori ed inferiori, cercando buoni gradi di escursione articolare restando a basse intensità.
  • 1’pausa per idratarsi.
  • 5’ esercizi con palla e senza per aumentare il grado di attivazione con aumento dell’intensità e con aumento della specificità degli esercizi a secco.
  • 1’pausa per idratarsi.
  • 4’ partite a pressione 4vs4 con 2 jolly dentro il quadrato che giocano con chi ha la palla, in genere i 2 jolly coincidono con due giocatori che in campo avranno compiti di rifinitura o impostazione e quindi gli si chiederà di pensare a trovarsi sempre su linee di passaggio pulite, senza avere compiti di riconquista di palla.

I quattro giocatori in possesso, dovranno mantenere il controllo del pallone occupando al meglio gli spazi, mentre l’altra squadra dovrà lavorare per un immediato recupero, coordinandosi in situazione di inferiorità numerica, (tre blocchi da 45’’ di lavoro e 30’’ recupero).

  • 3 minuti rapidità, sei esercizi alla massima intensità per lavorare su frenate e cambi di direzione a vari angoli di lavoro.
  • 3’ situazioni specifiche di gioco, in particolare attaccanti e centrocampisti saranno coinvolti i tiri in porta e cross mentre i difensori lavoreranno su lanci e attacco alla palla.
  • rientro negli spogliatoi e gara

Conclusione

Sottolineo ancora, che questo vuole essere solo un’idea generale e che in base al gruppo di ragazzi che vi troverete ad allenare, potrete modificarla.

Tenete conto che spesso ogni giocatore ha delle esigenze specifiche, quindi potrete pensare anche di individualizzare più possibile il riscaldamento, magari chiedendo di accentuare alcuni lavori oppure di lavorare meno in alcuni ambiti.

Detto questo, in ogni partita vi invito a tenere ben chiare anche le variabili ambientali, in particolari condizioni di caldo o di freddo ci saranno delle modifiche da apportare a livello di intensità e di durata.

Quindi non sottovalutate nulla, con il riscaldamento si rifinisce in maniera decisiva la gara e prestare attenzione a questo dettaglio, potrebbe permettervi di aggiungere ulteriori possibilità di avere successo in partita.

Un’ultima cosa che potrebbe risultarvi utile riguardo all’argomento, è il programma di riscaldamento creato dalla FIFA denominato “The 11+”, che consiste in un riscaldamento specifico per il calcio che migliora il rendimento e aiuta a prevenire gli infortuni, tutto studiato e certificato dall’ente calcistico più importante del mondo.

Per maggiori info, vi invito a consultare il sito della Fifa, oppure a cercarlo su qualsiasi motore di ricerca.

Con questo concludo il mio breve intervento, sperando di esservi stato di aiuto.

Sono come sempre a disposizione per dubbi e incertezze e ovviamente anche per eventuale confronto.

Buona stagione e ci risentiamo presto!

Ciao,

Francesco Pacini.

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