Portiere: una piccola parola che racchiude grandi responsabilità!

20 febbraio 2018
eercitazione transizione portiere

Il portiere è il ruolo più importante della squadra, basti pensare che se viene a mancare la partita non può essere svolta 🙂

E a questo punto mi presento…

Sono Alessandro Tarricone, e fino allo scorso anno ho sempre giocato “da portiere” nei campionati Laziali (Eccellenza, Promozione).

Ho terminato da giocatore ed ho partecipato subito al corso per l’abilitazione a “Allenatore Dei Portieri”; quest’anno ne ricopro il ruolo nella Juniores Nazionale del Latina Calcio.

Che bella esperienza 🙂

Vi racconto un pò la mia idea sul ruolo del portiere, ruolo che nel corso degli anni si è molto evoluto.

Il portiere IERI, il portiere OGGI

Siamo passati dal semplice, si fa per dire, “guardiano della porta”, ad essere un elemento fondamentale negli schemi offensivi della squadra.

Oltre ad essere l’ultimo difensore, infatti, il portiere è considerato il primo attaccante!

Il portiere oggi deve essere molto più attento alle prestazioni e allo stress, la sua preparazione deve essere fisica, mentale e di spirito.

Il nuovo regolamento ha introdotto modifiche sostanziali rendendo lo sviluppo del gioco più veloce, con palloni più leggeri e di conseguenza traiettorie sempre più difficili da prevedere.

Sono richiesti, pertanto, una sempre maggiore attenzione e interventi di grande intensità!

L’allenamento della settimana del portiere per la prestazione alla gara è diventata molto particolareggiata.

Gli allenatori sono molto più attenti, non a caso si scelgono portieri con una notevole statura e struttura fisica.

L’alimentazione è diventata fondamentale per mantenere una buona struttura fisica che aiuta nei movimenti, nella leggerezza e velocità nei tuffi; contribuisce all’essere oltremodo assertivo, veloce, scattante ed attento con quel “QUID” in più, quel fuoco di passione che muove il portiere, quella capacità quasi innata di comprendere le intenzioni dell’avversario solo da uno sguardo veloce a tutto campo….

lo so ho scritto una frase lunghissima, ma l’ho editata esattamente come mi veniva in mente per trasferirvi la completezza di ciò che avevo in testa!

Il Ruolo dell’Allenatore dei Portieri (attenzione non ho detto “Preparatore dei Portieri”)

I moderni sistemi di gioco prevedono che il portiere in fase di possesso di palla sia il primo attaccante ed in quanto tale gli vengono assegnati dei compiti tattici ben definiti. Questo ha portato ad un’evoluzione nella metodologia d’allenamento che non si deve solo limitare a preparare il portiere nella situazioni di difesa alla porta ma, particolare attenzione deve essere data alle situazioni di difesa dello spazio e gestione o rilancio del pallone con i piedi.

Di conseguenza anche il ruolo dell’allenatore dei portieri è cambiato; oltre ad avere buone conoscenze sulla tecnica specifica e sulla preparazione atletica, deve preparare allenamenti finalizzati al lavoro della squadra e creare delle esercitazioni sempre più vicine a una situazione reale di gioco con la stretta collaborazione dell’allenatore della squadra.

Quindi bisogna avere una buona conoscenza tecnico/tattica!

Per allenare al meglio un portiere moderno, l’allenatore dei portieri deve conoscere le tre fasi d’azione del gioco:

  • difensiva
  • offensiva
  • di transizione

Nella fase difensiva, di non possesso di palla:  il portiere ha il compito di guidare i compagni in copertura con indicazioni verbali che devono essere brevi e chiare.

L’obbiettivo è sempre la difesa della porta, a seconda di tutte le varie situazioni; questo vuol dire interrompere la manovra avversaria, intercettando il pallone se possibile.

Il portiere, inoltre,  ha il compito di guidare i compagni in copertura con indicazioni verbali che devono essere brevi e chiare.

Questa fase si divide tecnicamente in:

  • intercettazione e presa
  • uscite in presa e deviazioni
  • respinte
  • duello uno contro uno

Nella fase offensiva, o possesso di palla: questa azione si verifica quando il pallone è in possesso del portiere, che deve, in base alla situazione di gioco che si è creata o in base alle indicazioni dell’allenatore, valutare e rimettere in gioco.

Tali azioni si possono dividere in due grandi categorie: rilancio con le mani o rinvii con i piedi.

La Fase di Transizione si divide in due macro gruppi, transizione da palla inattiva e transizione con palla in gioco.

Nel primo caso il portiere effettua una ripresa del gioco con rimessa dal fondo o con punizione a favore.

Nel secondo caso il portiere dopo aver intercettato la palla in fase “difensiva della porta e dell’area”, riavvia immediatamente un’azione d’attacco riconquista o perdita della palla. Questa fase si divide in due gruppi, transizione da palla inattiva e transizione con palla in gioco.

Nel primo caso il portiere effettua una ripresa del gioco con rimessa dal fondo o con punizione a favore; nel secondo caso il portiere dopo aver intercettato la palla in fase difensiva della porta e dell’area, riavvia immediatamente un’azione d’attacco.

Questa terza fase nel calcio moderno è molto importante; i goal realizzati nascono da situazioni di transizioni (passaggio da una fase ad un’altra).

Non ci credete? Guardate qua cosa ho tirato fuori solo per voi 🌡

Cosa volevo dirvi? Da rimessa dal fondo, si può far goal a qualsiasi categoria…però dopo questo video vorrei un applauso:

a) per il mio gesto tecnico
b) per il coraggio di farvi vedere queste immagini
c) per il campo che io ho battezzato “croccantello”

A questo punto vi dico cosa ne penso io?

E’ difficile spiegare ciò che riempie gli occhi e il cuore e dà senso a gran parte della tua vita, così come è difficile descrivere e comunicare le grandi passioni che muovono gli uomini.

Provo a descrivere la mia, che sarebbe più o meno così!

Amo vedere il rettangolo verde già da lontano e, dalla prima volta all’ultima, il mio pensiero è sempre stato quello di calpestarlo, sia verde con il rimando dei profumi dell’erba e della terra, scrutare con gli occhi ogni angolo, ripassare le linee bianche e constatare che sia tutto ok.

Poi la fase di riscaldamento che ti pone già in una condizione di concentrazione, dove ci sei tu, la porta, i compagni e il campo. L’adrenalina sale… arrivano i tifosi, gli ultimi controlli ai pali delle porte, i soliti rituali un po’ scaramantici, un po’ inebrianti.

Sensazioni ed emozioni non razionali, difficili da comprendere se non vissute, come tutte le grandi passioni, ma sono presenti in me nelle mie vene sin da bambino e mai abbandonato; la mia statura cresceva, la mia struttura fisica di sicuro mi ha aiutato.

Ho sempre portato avanti questo ruolo con dedizione, orgoglio ed estrema fierezza. Mi ha sicuramente dato molto, mi ha reso l’uomo di oggi, forte, responsabile e stimato, mi ha insegnato a guardare oltre, a prendere le decisioni più giuste.

Lì sei solo: tuffarti, gettarti, correre, rinviare, trattenere, temporeggiare velocizzare.. e devi decidere. La rapidità di capire le intenzioni dell’avversario in uno sguardo, intercettarle e interromperle.

Questo gioco e questo ruolo, mi hanno insegnato il valore dell’unione e della comprensione; la complicità tra i compagni di squadra è indispensabile, sia in campo che negli spogliatoi.

Ora sono ancora più fortunato perché diventando orgogliosamente “allenatore dei portieri” la mia responsabilità aumenta, dovrò trasmettere il mio ardore, la mia passione e creare atleti a 360 gradi, perché …

.. “insegnare non significa riempire un vaso, ma accendere un fuoco!” (cit.William B. Yeats)

Ed è questo il messaggio che vorrei vi rimanesse alla fine di questo “breve” (diciamo così 🙂 intervento; ed è il PRIMO MESSAGGIO che mi piacerebbe trasferire ai miei ragazzi, prima di qualsiasi altro aspetto di tipo tecnico / tattico. Buon viaggio insieme 🌍

Ops!!! Quasi dimenticavo preso dalla foga “emotiva”.

Mi fa piacere condividere con voi una esercitazione concordata con l’allenatore che affianco in questa stagione per sviluppare l’obiettivo della transizione sopra descritto e che sposa molto la mia filosofia del “portiere oggi”.

eercitazione transizione portiere

Esercitazione Partita a Tema per le transizioni del portiere

Descrizione:

il portiere è obbligato ad interagire con la squadra nel trasformare un’azione difensiva in offensiva e viceversa (transizioni).

Il campo è ridotto (dimensioni direttamente legate a numero di giocatori, obiettivo fisico della seduta, durata e capacità globali dei ragazzi).

Il portiere assume il ruolo di giocatore creando quella superiorità numerica al mezzo al campo utile per sviluppare con maggiore incisività.
Nel caso in cui l’azione non fosse finalizzata, il portiere difendente deve trasformare in tempi strettissimi l’azione in offensiva; a sua volte il portiere avversario deve correre immediatamente a difesa della propria porta (nostro principio).

Il recupero del pallone può essere fatto da qualsiasi giocatore. In questa semplice esercitazione, una volta consolidata, possiamo lavorare e incidere su diversi fattori. Per esempio:

  • Numero di tocchi a disposizione nelle diverse fasi
  • Tempo massimo per completare una transizione
  • Zone entro le quali il portiere è obbligato a stazionare nelle diverse fasi
  • Altro in funzione dello specifico obiettivo

Vi è piaciuta?

Aspetto fiducioso un vostro commento per capire cosa ne pensate ⬇

Ciao

Alessandro

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