La linea difensiva del Napoli di Sarri

22 ottobre 2018
Fase di non possesso del Napoli di Sarri

Ciao Mister oggi in questo nuovo articolo parleremo della linea difensiva e la fase di non possesso del Napoli di Sarri.

Tratto dall’articolo di Alfredo Giacobbe su Ultimo Uomo, vi volevo parlare della linea difensiva e degli atteggiamenti in fase di non possesso palla del Napoli di Sarri.

Atteggiamento della fase di non possesso del Napoli di Sarri

Possiamo distinguere due diverse situazioni.

La prima quando il portiere  della squadra avversaria inizia il gioco e Sarri chiedeva ai propri uomini di andare a pareggiare il numero di giocatori con la squadra avversaria, per costringere loro a lanciare lungo.

Oppure quando la palla è in gioco e durante un giro palla difensivo, la ricezione va al difensore centrale.

La punta centrale di Sarri andava a chiudere questa giocata, cercando di invitarlo verso l’esterno.

In questa maniera si formerà, facendo e dando luogo ad un 4-1-4-1, una linea a quattro giocatori di centrocampo con Jorginho, che farà da frangiflutti davanti la difesa.

Fase di non possesso del Napoli di Sarri

La linea difensiva del Napoli di Sarri

I comportamenti della linea difensiva, si diversificano in base alla zona del campo in cui si trovano.

Linea difensiva del Napoli di SarriInfatti dai 45 ai 25 metri, il comportamento in funzione della palla e dello spazio.

Dai 25 metri agli 11 metri, chiaramente il comportamento comincia ad adeguarsi alla difesa della porta.

Quando centralmente viene lanciata una palla, un difensore centrale andrà ad attaccare la palla, con una linea a formare tre difensori a coprire.

Se invece la palla è esterna, a questa altezza del campo, il terzino andrà a rompere la linea, uscendo in marcatura sulla palla e i tre difensori terranno la stessa linea.

Abbassandoci nella zona tra i 25 e gli 11 metri, invece andremo a difesa della porta, con il terzino che uscirà sempre a rompere la linea, ma con l’inserimento del play, in particolar modo Jorginho, che va ad assorbire un eventuale taglio.

Andando ancora più dietro, con la palla che si abbassa nella zona dei 5 metri, sulla linea dell’area piccola, troveremo sempre il terzino che esce sulla palla e il difensore centrale più vicino al terzino, che si abbassa rispetto agli altri due difensori.

Il difensore centrale più vicino al terzino, si abbassa per evitare le palle giocate sul primo palo, ed in questo momento troveremo sempre il play davanti al terzino che va a chiudere gli eventuali inserimenti da parte degli avversari.

La diagonale negativa degli uomini di Sarri

Andando infine sulla linea di fondo, l’atteggiamento della linea difensiva di Sarri, sarà posizionato con una diagonale negativa, con il giocatore sulla palla, il difensore centrale zona primo palo, l’altro difensore centrale zona centro porta e il terzino opposta zona secondo palo, in diagonale fino ad arrivare nei pressi del dischetto del calcio di rigore.

Quando invece il Napoli perdeva palla, Sarri chiedeva di andare a fare immediatamente un pressing ultra-offensivo, un contro pressing tale per 5-6 secondi, che doveva andare ad evitare la transizione offensiva da parte degli avversari.

In questa maniera in zone importante del campo si poteva ritornare ad essere molto pericolosi.

Allo stesso tempo non chiedeva delle coperture preventive da parte della difesa.

Conclusione

Apprezzo Sarri, per quello che è il suo gioco, per quello che è la sua fase di possesso palla, ma sono assolutamente affascinato da quella che è la fase di non possesso, in cui troviamo delle soluzioni e dei principi, di una bellezza incredibile.

Che ne pensate?
Ciao,
Alessandro Recenti.
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